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San Paolo, Raggi rivendica l'abbattimento delle 48 robinie: "In alcuni tronchi c'erano le larve"

La piantumazione promessa slitta in autunno ed al posto degli alberi arriva l'asfalto

A gennaio il taglio delle robinie presenti in via della Villa di Lucina aveva colto tutti di sorpresa. La strada che collega San Paolo alla Garbatella, nel volgere di poche ore era stata privata di tutte le essenza arboree presenti sui marciapiedi. Una scelta apertamente contestata da quanti, a fronte di un'iniziativa tanto drastica, avevano chiesto conto all'amministrazione.

Il taglio degli robinie

Dal Campidoglio l'assessora Montanari si era affrettata a spiegare che "l'abbattimento di circa 40  esemplari di acacia" (sic!, ndr) si era "reso necessario per mettere in sicurezza la strada" aggiungendo che "oltre alle cattive condizioni dei tronchi" le foto che le erano state trasmesse dai tecnici, mostravano "la presenza di larve di parassiti del legno". L'assessora all'ambiente concludeva la nota promettendo che "a seguito degli abbattimenti, il Servizio Giardini di Roma Capitale procederà con un programma di ripiantumazione con specie adatte ai piccoli marciapiedi". A distanza di due mesi e mezzo delle piantumazioni annunciate non c'è traccia. E le buche che ospitavano le robinie, sono state riempite di asfalto.

La Sindaca difende il taglio

La questione della mancata piantumazione, sui social network, è recentemente tornata in auge. Tanto da spingere la Sindaca Raggi a fornire delle spiegazioni. "Prima di tagliarne o abbattere un solo albero facciamo tutti i controlli necessari. Il 20 gennaio scorso in via di Villa in Lucina siamo stati costretti a rimuovere un filare di robinie. Un’operazione resa necessaria dallo stato di salute delle piante: un agronomo specializzato ha certificato che in alcuni tronchi erano presenti larve di parassiti. E non a caso un albero era già caduto".

Le robinie sane

La spiegazione della Sindaca  ricalca quella fornita da Montanari. Già all'epoca dei fatti, aveva diviso i residenti tra quanti avevano creduto "sulla fiducia" alle dichiarazioni dell'assessore, e quanti invece avevano invocato più trasparenza. Tra questi ultimi anche i Verdi che, rispondendo alle sollecitazioni dei cittadini, avevano deciso di promuovere un accesso agli atti.  Documenti alla mano, era stato possibile verificare che  "almeno tre alberi non avevano problemi specifici: sono stati abbattuti – aveva spiegato Calcerano, portavoce romano dei Verdi –   perché si trovavano nel posto sbagliato al momento sbagliato".

Piantumazioni rimandate

Al loro posto, oggi c'è una buca ricoperta di asfalto "in modo da consentire il passaggio delle carrozzine dei disabili e dei passeggini per i bambini sul marciapiede" ha spiegato la Raggi.  E gli alberi promessi da Montanari? "I nuovi alberi – ha sottolineato la Sindaca -  potranno essere piantati in autunno, poiché nei mesi caldi non è consigliato mettere a dimora nuove piante". Considerando che il taglio è avvenuto a gennaio, il tempo per sostituirli ci sarebbe stato. 

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