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Ritardo apertura spiaggia Tiberis, "rilascio concessione arrivato tardi": scontro tra Comune e Regione

La sindaca punta l'indice sull'autorizzazione ottenuta dalla Regione solo il 4 giugno. Secca la replica: "Affermazioni allucinanti, sul ritardo nell'apertura se la prenda con gli uffici comunali"

Doveva aprire per l'estate, ma i lavori per la spiaggia sul Tevere sono iniziati solo a giugno inoltrato. In tal modo l'apertura è arrivata a stagione ampiamente iniziata, ovvero il 4 agosto. Motivo? Secondo la Sindaca Raggi i ritardi sarebbero imputabili alla Regione. Ed in particolare ad un'autorizzazione che l'ente governato da Zingaretti avrebbe rilasciato con troppo ritardo.

Indice puntato contro la Regione

"Noi  stiamo lavorando a questo progetto dall'anno scorso – ha ricordato Virginia Raggi, nel corso di un'intervista rilasciata ad Agorà Estate – ad ottobre abbiamo chiesto alla Regione la concessione di lungo periodo, valida per 20 anni, la Regione ci ha dato l'autorizzazione il 4 giugno e noi ci siamo messi a correre". Come più volte documentato, i primi lavori per sistemare la banchina sotto Ponte Marconi, oggi denominata Tiberis, sono partiti dopo quella data. Ma per il Partito Democratico, la ricostruzione fornita dalla Prima Cittadina, non è fedele alla realtà.

"Un'altra balla"

Marco Palumbo, presidente della commissione trasparenza di Roma Capitale, è stato il primo a criticare la versione della Sindaca "Come spesso accade nei suoi continui scaricabile contro la Regione, si è inventata un'altra balla". La conferma arriva dalla Regione che, con un'apposito comunicato, qualifica le affermazioni della Raggi senza mezzi termini. Sono"allucinanti". 

La ricostruzione della Regione

"La concessione per la costruzione della spiaggia sul Tevere è sì arrivata il 4 giugno ma, nelle more della concessione, già il 16 aprile – appena dopo 4 giorni della richiesta del Campidoglio - la Regione aveva formalmente consegnato l'area al Comune rilasciando un atto amministrativo con cui si dava il proprio formale assenso affinche si potessero realizzare tutti gli interventi di manutenzione ordinaria volti alla pulizia dell'area demaniale e propedeutici a garantirne l'accesso ai fini della realizzazione del progetto" si legge in una nota diramata dalla Regione Lazio. Quindi, a differenza di quanto dichiarato dalla Sindaca, la richiesta è stata inoltrata non ad ottobre, ma solo ad aprile, sei mesi più tardi. "Se la spiaggia denominata Tiberis è stata aperta ad agosto inoltrato - conclude la nota della Regione Lazio -  la Raggi si rivolga agli uffici comunali e la smetta con questo quotidiano e stucchevole scaricabarile".

Replica il Campidoglio: la concessione è stata rilasciata il 4 giugno

Il botta e risposta è proseguito in serata. Il Campidoglio ha infatti replicato offrendo la propria versione dei fatti. " La concessione da parte della Regione Lazio per realizzare l'area Tiberis è arrivata agli uffici di Roma Capitale il 20 di giugno – fa sapere il Comune attraverso una nota stampa -  Fino a quella data ci sono stati solo pareri e non atti formali. Nonostante ciò, il nostro impegno è stato massimo per realizzare l'area attrezzata che era stata promessa alla città". C'è di più.  La Regione aveva dichiarato, sempre a mezzo stampa, che "il 16 aprile era stato rilasciato un atto amministrativo con cui si dava il proprio formale assenso per realizzare tutti gli interventi di manutenzione ordinaria" propedeutici alla realizzazione del progetto. Ma anche questo aspetto è stato smentito dal Campidoglio che sottolinea come "l’atto amministrativo del 16 aprile cui fa riferimento la Regione Lazio è meramente una comunicazione di pareri a cui seguirà una pronta risposta da parte degli uffici comunali già la settimana successiva. La concessione per realizzare l’area Tiberis, invece, è stata rilasciata dalla Regione Lazio solo in data 4 giugno". Se però, come dichiara il Campidoglio, è arrivata agli uffici di Roma Capitale solo il 20 di giugno, significa che ha impiegato ben due settimane. Altro tempo sottratto alla realizzazione della spiaggia.

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L'auspicio del Campidoglio

Il botta e risposta si conclude con un messaggio distensivo del Campidoglio. "Siamo ben contenti di questa assegnazione – si legge nella nota di Roma Capitale – e ci auguriamo che in futuro la Regione, che ha competenza sulle sponde del Tevere, voglia darci altre aree in concessione da recuperare per il bene di tutti i cittadini di Roma". Rispetto a quanto accaduto con la banchina sotto Ponte Marconi, dovrà però migliorare la comunicazione tra i due enti locali. Altrimenti, la catena di repliche e controrepliche, rischia di ripetersi all'infinito.
 

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