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Degrado a San Paolo: non si vede la luce

Auto parcheggiate sempre più bersaglio dei piccioni. Cassonetti a scomparsa rotti da mesi. Scritte vandaliche più numerose di prima . I problemi di San Paolo sono gli stessi di sempre e non si vede la luce

Foto di Fabio Grilli

Quest’estate un residente ci aveva scritto per segnalare un problema. In via Gaspare Gozzi, di fronte alla fermata della Metro San Paolo, le auto venivano sistematicamente prese  di mira dai volatili. In altre parole, erano spesso ricoperte da guano di piccione che, nel caso di una sosta prolungata, rendeva inavvicinabile la malcapitata vettura.

IL GUANO DEI VOLATILI - “Alcune mattine è pericoloso mettersi alla guida, perché dal parabrezza non si vede proprio niente” ci aveva confidato il lettore, aggiungendo che “Lo spettacolo cui assistiamo tutte le mattine è sempre lo stesso. L’auto che abbiamo lasciato parcheggiata la sera prima, è ridotta uno schifo. Ti disgusta anche solo toccare la maniglia della portiera”. La segnalazione risaliva alla fine di agosto.

SEMPRE PIU' BERSAGLI - Due mesi più tardi, siamo andati a verificare eventuali progressi. Non ne abbiamo notati. Al contrario, abbiamo visto cassonetti che hanno virato il loro colore dal verde bottiglia al verde mimetico, per le numerose macchie biancastre causate dagli escrementi. Addirittura l’asfalto, nella zona, è letteralmente “à pois”. Infine abbiamo notato  un’auto il cui modello, per ironia del destino, risulta avere un nome assonante con il materiale organico che l’ha completamente avvolta.

LA FERMATA METROPOLITANA - Ma i problemi che degradano il quartiere di San Paolo sono noti.Tra questi, il cassonetto a scomparsa in via della Villa di Lucina. E’ perennemente rotto e, di conseguenza, vi debordano i rifiuti. E che dire della fermata metropolitana di via Gozzi? Lì si è consumato un lungo braccio di ferro tra i volontari del retake ed alcuni attacchini abusivi. Risultato: manifesti, ormai, non ve ne sono più. Tuttavia ogni centimetro quadrato è nuovamente invaso da scritte e tag, che hanno vanificato l’operato dei tanti retaker. Con buona pace per il decoro del quartiere che resiste, come le chiazze sulle auto. A macchie.

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