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Parco Garbatella: tutte le novità sui lavori di riqualificazione

Dai problemi di accesso idrico alle recinzioni. Dall'illuminazione prevista all'area cani, fino agli sviluppi connessi allo spostamento del mercato. Tutte le novità sul parco Garbatella

L’area verde compresa tra la Regione Lazio ed il mercato rionale di via Rosa Raimondi Garibaldi, formicola di attività. Operai al lavoro, ruspe in azione. Residenti che zappettano gli orti realizzati con Legambiente Garbatella.  La Colombo, con i suoi semafori e le auto strombazzanti, non è lontana. Ma sembra un altro pianeta.

LA RIQUALIFICAZIONE AGOGNATA - Il Parco Garbatella, un tempo sede di un autosalone, doveva diventare "altro". Ma grazie ad una tenacia che gli anni non ha scalfito, i residenti sono riusciti a strapparlo al suo destino. Ed ora se lo tengono ben stretto. Nonostante gli atti vandalici. Nonostante gli stop and go dettati dal variare delle giunte cittadine. L’attesa ormai, e lo intuisce dall’attività in corso, è ridotta al lumicino. E presto il parco sarà ulteriormente riqualificato. “Il progetto di sistemazione di quest’area – ci ha spiegato l’Assessore all’Ambiente Emiliano Antonetti – era un pochino più esteso e comunque piuttosto datato. Il finanziamento era già stato previsto all’epoca della Giunta Alemanno, senza divenir mai esecutivo. Parliamo di 800mila euro lordi.  Comprensivi degli interventi d’illuminazione” ci tranquillizza l’Assessore.

LE OPERE PREVISTE - Ma la riqualificazione non avverrà tutta insieme. “Questo in atto è un primo stralcio, speriamo che possa seguirne un secondo – ci confida Antonetti – ad ogni modo in questa fase sono previsti dei movimenti di terra, la realizzazione delle cunette per attutire l’impatto acustico della Colombo.  Ci saranno degli stradelli interni, un recinto per gli orti e per il frutteto. Quest’ultimo non era previsto, ma abbiamo insistito un po’, affinchè anche quegli alberi da frutta fossero protetti. E poi c’è un’area cani, sul lato compreso tra Rosa Raimondi Garibaldi ed il parcheggio della Regione, ed è l’opera che sarà terminata per prima”.

LA PARTE NON RECINTATA - La scelta di dove far cominciare i lavori non è stata dettata dal caso. “Diciamo che questa riqualificazione avrà aspetti positivi e negativi. In positivo va senz’altro detto che sarà finalmente illuminata l'area ” un deterrente non da poco contro gli atti vandalici. “In negativo – prosegue l’Assessore Municipale – c’è che la parte in fondo, verso il mercato, non sarà recintata”. Il motivo è presto spiegato. “Dopo tanti anni siamo riusciti ad avviare il processo che prevede lo spostamento del mercato dall’attuale sede al plateatico retrostante”ci spiega Antonetti. “L’area dov’è adesso, entrerà a far parte del parco. Ed è esattamente quella che non sarà recintata. Ad ogni buon conto, noi siamo partiti dal lato opposto con i lavori. La speranza è che,  per quando si arriverà a ridosso del mercato, possa esser sbloccato il secondo stralcio di finanziamenti”.

IL PROBLEMA DELL'IRRIGAZIONE - Stando a quanto l’Assessore ci ha spiegato, la recinzione pesava la metà dell'investimento economico complessivo. Tanti soldi quindi, che si è pensato di investire diversamente. Però abbiamo notato anche un altro problema. Dalla fontanella di via Rosa Raimondi Garibaldi, non esce una goccia. E questo perché c’è un bocchettone. E' collegato ad un tubo che trasporta l’acqua dentro alcune cisterne azzurrine. Da lì poi, immaginiamo che sia usata per irrigare i campi. Chiediamo spiegazioni. “Stiamo valutando varie situazioni. Man mano che verrà completata l’opera, sarà realizzata anche una rete di irrigazione per tutto il parco. Ma adesso è arrivato il grande caldo e questa necessità è esplosa. Dunque ci siamo organizzati con delle autocisterne, finchè non sarà creato l’impianto di irrigazione. Per gli orti invece si è trovata questa soluzione – quella del nasone –  ma  stiamo continuando a fare da raccordo tra il Dipartimento Ambiente e Legambiente per trovare un’altra soluzione. Si pensava di creare delle vasche di accumulo dell’acqua, anche se quest’ipotesi ci è stata scartata. E neppure quella di utilizzare il collegamento col quale si innaffiano le aiuole è stata utile. Non è sufficiente l'acqua e sarebbe andata in crisi su tutta la linea”. La soluzione definitiva è dunque in fase di studio. Il nasone per ora servirà “a non far seccare le piante e gli alberi”. Una causa nobile. Dopotutto, se non ci fossero stati gli ortisti e Legambiente, probabilmente quell’area verde non sarebbe neppure mai esistita.

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