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A Parco Scott nastri gialli e aree interdette: i resti degli alberi non vengono rimossi

Anche nell’area verde dell’Ardeatino i tronchi dei pini restano per settimane abbandonati a terra. Protestano i residenti: “La mancanza di manutenzione rende, periodicamente, il parco insicuro”

Tra l’Appia Antica e l’Ardeatino c’è un’area verde che ha bisogno dell’intervento del Servizio Giardini. Al Parco Scott, da settimane, i pini tagliati non vengono rimossi.

Gli alberi vicino l'area giochi

Rami e tronchi sono stati abbandonati a pochi metri da un’area giochi molto frequentata. A delimitarne la presenza rimangono alcuni nastri gialli, posizionati dalla Polizia Locale. Ne sopravvivono però solo dei brandelli, a dimostrazione d’una condizione di pericolo che, evidentemente, si protrae da tempo. Ma il loro utilizzo, più che impedire ai bambini di avvicinarsi ai tronchi, finisce invece per incuriosirli.

Disagi ciclici

“Purtroppo siamo alle solite – ha commentato Massimiliano Giannocco, un residente – non si riesce ad avere una corretta manutenzione del parco. Eppure stiamo parlando del Parco dell'Appia Antica, quindi di un’area pregio. Periodicamente però accade qualcosa che rende il sito insicuro sicuro”. Cosa che diventa particolarmente insopportabile perché, ha fatto notare sempre lo stesso abitante “questi disagi si verificano in prossimità dell’area giochi”.

Degrado e insicurezza

La presenza di tronchi e rami non rimossi, in un’area verde dove nell’estate del 2018 i guardiaparco hanno catturato anche un boa constrictor, desta particolare impressione. E fa il paio con le imbarazzanti cartoline dei cestini sommersi dai rifiuti. Se si esclude qualche volontario che occasionalmente li svuota, nessuno sembra interessato a prendersene cura. Ed il degrado aumenta.

I parchi chiusi e la manutenzione degli alberi

Parco Scott non è però l’unica area verde in cui, gli alberi abbattuti per ragioni di sicurezza o semplicemente per l’azione degli agenti atmosferici, rimangono a terra. Sempre per restare nel territorio del Municipio VIII, i residenti della Montagnola, hanno dovuto rinunciare all’utilizzo del parco Falcone e Borsellino. E' rimasto chiuso per settimane, in attesa che qualcuno rimuovesse gli alberi sradicati dalle raffiche di vento del 22 dicembre. . Di conseguenza, durante tutto il periodo delle festività natalizie, non hanno così potuto accedere all’area giochi presente al suo interno. Un disagio che non è circoscritto al territorio e che le misure approntate dal Campidoglio, per la manutenzione delle alberature romane, non è stato finora in grado di arginare.


 


 

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