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Gazometro: sulla ZTL il CdQ lancia una proposta

Cercando di mediare tra gli interessi dei commercianti locali e le istanze dei residenti, il Comitato di Quartiere l'Ostiense suggerisce una soluzione economica ed estremamente pragmatica

Fabio Grilli 20 aprile 2012

Dopo la manifestazione dei residenti promossa dal Comitato Venerdì 13 contro l’inquinamento acustico e gli altri disagi causati dalla movida, anche il Comitato di Quartiere L’Ostiense, favorevole all’istituzione di una ZTL notturna, lancia la propria proposta.

Difficile mediazione. “Sul fronte dei commercianti molti ci hanno comunicato la loro preoccupazione per una eventuale introduzione sperimentale di una ZTL che potrebbe far calare il lavoro già molto compromesso in questo momento di crisi economica” fa notare Claudio De Santis, Presidente del CDQ, impegnato a trovare un punto di mediazione tra le istanze degli esercenti e quelle dei residenti. Il nostro interesse è anche attivare sinergie con tutti i comitati accreditati nel Municipio XI per dare voce a segnalazioni e proposte tanto dei  cittadini quanto dei commercianti – prosegue De Santis – Da molto tempo, il Comitato da me presieduto, ascoltando le segnalazioni che ci arrivano anche dai residenti ha cercato di capire come dare soluzione a quanto avviene in questo piccolo tratto di strada – ricorda, riferendosi a via del Gazometro -  dove molti sono i locali di fascia notturna e che quindi creano un disturbo in termini acustici ma anche sotto il profilo della viabilità e nella oramai confermata difficoltà nel reperire un posteggio”.

Ed a proposito della notoria complessità nel ricercare un posto auto, particolarmente acuto nelle notti di venerdì e sabato, va evidenziato come la soluzione ad oggi predisposta, si vada configurando come un accanimento, seppur involontario, verso i proprietari delle auto.

Posteggi. Infatti “La zona  è da molti anni soggetta a tariffazione anche notturna, ma regolarmente posteggiatori abusivi fanno la loro comparsa nei fine settimana,quindi si paga due volte:  la tariffa regolare comunale e quella illegale degli improvvisati abusivi”. A poco sono valsi gli interventi voluti dalla Commissione Sicurezza di Roma Capitale che, come ricorda De Santis - ha apportato una serie di controlli atti a reprimere questo fenomeno molto diffuso”. Ed altrettanto infruttuoso è stato, sinora, il deterrente delle sanzioni  “per chi posteggia in maniera irregolare in una strada a doppio senso di marcia e oltretutto non molto larga come carreggiata”.

ZTL Sperimentale. Quale soluzione si prospetta dunque, in maniera da conciliare gli interessi di residenti e commercianti? Per il Comitato di Quartiere l’Ostiense, la scelta è quasi obbligata:“La nostra proposta di più facile attuazione – che De Santis definisce ZTL sperimentale – è quella di presidiare la zona anche con una sola autovettura– per supportare la carenza d’organico della Polizia Municipale - a sostegno della quale gli accertatori del parcometro potrebbero collaborare segnalando problematiche relative alla viabilità,  al fine di apportare anche delle rimozioni forzate delle autovetture in contravvenzione”. E per ridurre al minimo i disagi, ed al tempo stesso per tagliare anche sui costi difficili da sostenere, in questa fase economica “si potrebbe limitare il tutto alle notti di venerdì e sabato e, per il periodo a cavallo tra maggio e settembre, durante i quali alcuni locali sospendono o riducono drasticamente la propria attività, si potrebbe pensare di limitare l’operazione addirittura al solo sabato”.

Buon senso. In sostanza si tratta di una soluzione, quella ricercata dal Comitato di Quartiere L’Ostiense, di buon senso, finalizzata alla ricerca di un equilibrio tra le istanze di residenti e gli interessi dei commercianti che insistono nell’area. Senza per questo danneggiare le disponibilità economiche che, dal Comune al Municipio, in questo momento risultano essere drammaticamente ridotte.
 

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