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Montagnola: un altro giorno d’ordinaria follia

L’Anagrafe di via Benedetto Croce, sull’orlo del collasso, è stata visitata da amministratori e dirigenti di Roma Capitale. Ma non cambierà quasi nulla, ed i residenti continueranno a restare incolonnati, esuasti, in file interminabili

Ogni estate, come di consueto, c’è un uomo che rimane chiuso in ascensore, un micetto che percorre 50 chilometri per ricongiungersi alla padroncina, ed un rottwailer che dilania le carni del postino. Non vorremmo che, a partire da questa d’estate, le notizie di cronaca che stagionalmente si ripropongono, dovessero venir aggiornate con una nuova variante: il giorno di ordinaria follia, all’Anagrafe cittadina.
Un giorno d'ordinaria follia. Gli ingredienti ci sono tutti: il caldo insopportabile, le code interminabili ed un’amministrazione centrale, quella di Roma Capitale, sorda a qualsiasi richiesta di aiuto. Eppure i Municipi, e particolarmente l’XI, stanno tentando da tempo di scongiurare quest’epilogo. Per ora inutilmente. Anche se, una piccolo obiettivo, nella giornata di oggi, è stato raggiunto.

La visita di Roma Capitale. "A distanza di pochi giorni dalla direttiva dell’Assessore capitolino alle Risorse Umane sull’emergenza dei servizi anagrafici, dopo la risposta del Municipio Roma XI e la contestuale richiesta di verificare direttamente lo stato in cui versano gli uffici, l’Assessore Cavallari e il Direttore dell’Anagrafe Ottavianelli hanno effettuano un sopralluogo nella sede di via Benedetto Croce, 50, alla presenza di alcuni rappresentanti sindacali – ha dichiarato Andrea Catarci, Presidente Municipio Roma XI - Come ogni giorno hanno trovato una lunga fila e i pochi impiegati a disposizione a tenere aperti gli sportelli dell’anagrafico”.

Carenza di personale. Un’esperienza da non ripetere, per i due rappresentati di Roma Capitale “Gli esponenti del Campidoglio hanno toccato con mano la situazione di estrema difficoltà – fa notare Catarci -  e l’’Assessore Cavallari si è impegnato a fornire maggiori risorse strumentali, mentre non ha dato nessuna disponibilità all’ invio di personale aggiuntivo, necessario per garantire un funzionamento decente. Per tale carenza di unità  - osserva il Minisindaco – nel Municipio Roma XI sono attualmente chiuse le sedi decentrate di Roma 70, San Paolo e Garbatella, con quest’ultima che peraltro è stata ristrutturata e riconsegnata alla collettività solo pochi mesi fa.”

Municipi vs Comune. Una situazione che rimane insostenibile, nonostante la disponibilità dell’Assessore Cavallari e del Direttore Ottavianelli, cui vanno i ringraziamenti di Catarci, che tuttavia aggiunge “non ci si può esimere dal sottolineare ancora una volta la sostanza: non è più rinviabile una razionalizzazione nella distribuzione del personale, spostandolo dagli Uffici centrali dove è spesso in eccesso e con lievi carichi nelle sedi Municipali, dove è già molto carente ed in costante diminuzione.”

Prossimo scoop estivo. Evidentemente è più funzionale l’attuale divisione del lavoro. Soprattutto se, chi la gestisce, stanco delle solite notiziole estive, trite e ritrite, v’ intravvede un potenziale inespresso. Mettere alla prova gli accaldati cittadini in fila, equivale infatti ad innescare una miccia esplosiva. Ed è esattamente ciò che ci vuole, se l’obiettivo è quello di realizzare, a costo zero,  il prossimo scoop di stagione. La narrazione d’un giorno d’ordinaria follia. All’Anagrafe cittadina.
 

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