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Tor Marancia: l'incessante brusio della centrale elettrica in via Lante

Nascosta dai palazzi, a ridosso della Tenuta di Tor Marancia ed a pochi passi dal parco giochi di piazza Lante, un incessante brusio ricorda ai passanti la malcelata presenza della Centrale Elettrica

Fa una certa impressione girare per le strade di Roma, in un pomeriggio d'agosto. Soprattutto se si evitano i posti più affollati, come quelli del centro storico dove, alla presenza dei romani, si è rapidamente sostituita quella dei turisti in vacanza.
 

Le strade deserte del municipio. Ma girare per le vie del Municipio XI, da Grotta Perfetta a Tor Marancia, fino a piazzale dei navigatori, trasmette una sensazione del tutto differente.
Non c'è nessuno nel parco di via Scott, ad eccezione di una signora col suo Jack Russel. E la stessa cosa vale per quello di largo Galvaligi. Anche nella tenuta di Tor Marancia sembra non esserci nessuno. Eppure, nonostante il parco giochi di piazza Lante risulti completamente vuoto. E sebbene non ci sia neppure un'anima nelle ombreggiate panchine vicino al chiosco, chiuso, del punto informativo, qualcosa di diverso si avverte.  E' appena percettibile, ma nel silenzio agostano, con il suo suono basso e costante, è inevitabile accorgersene. E' il brusio che viene emesso dalla centrale elettrica di via Lante.

La battaglia contro la centrale. Da anni i cittadini della zona, si stanno battendo per un suo spostamento. Creata nel 1982, quando la tenuta di Tor Marancia ancora non faceva parte del Parco dell'Appia Antica, questa centrale è stata sempre osteggiata dai residenti. Costituitisi in Comitato di Quartiere, un gruppo di abitanti della zona, ha tentato nel corso degli anni di dimostrare l'impatto che, questa centrale, può produrre sulla salute dei cittadini. E sono riusciti ad ottenere che l'ACEA, in un arco temporale che rischia di non essere inferiore agli otto anni, interrerà e sposterà di qualche metro la struttura. Ma intanto, nell'ennesima afosa giornata d'agosto, la centrale è ancora lì. Nascosta tra due file di cipressi, a ridosso di alcune abitazioni, d'un parco giochi, e di un'area verde dall'indiscusso valore naturalistico. E' sempre lì, con il suo brusio permanente. Che un giorno, i residenti si augurano non troppo lontano, cesserà d'esser percepito. Anche in un silenzioso pomeriggio d'agosto.

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