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Lo Stadio della Roma negli ex Mercati Generali? Nemmeno a parlarne

Bocciata l'idea di realizzare il nuovo complesso sportivo, con relativo stadio di proprietà dell'A.S.Roma, negli spazi già in fase di ristrutturazione. Per Catarci "Si faccia lo stadio nel Municipio XII"

Le voci che si inseguono, sull’area ove far sorgere il nuovo stadio dell’ A.S. Roma, non si contano più. Quello dell’impianto sportivo di proprietà della squadra giallorossa, è un tormentone che dura da molti anni. Qualcuno potrebbe obiettare che, cambiata la proprietà, arrivati i capitali stranieri, l’opera questa volta si farà sul serio. E tuttavia, di serio, in questa vicenda, c’è sempre meno. L’ultima suggestione circolata, poco più di una boutade, riguarda l’individuazione degli ex Mercati Generali, come luogo ideale per realizzare il prossimo stadio.

Lo stadio nell'area ex Mercati Generali. “Sulla vicenda dello stadio per la Roma, la squadra della città – fa notare il Presidente del Municipio XI - si continuano a prendere in giro centinaia di migliaia di tifosi. La Società incaricata di individuare le aree e il Sindaco Alemanno indicano come idonei gli spazi  degli ex Mercati Generali all’Ostiense di cui è assegnatario il Gruppo imprenditoriale Toti. Dimenticano che lì dal 2007 è iniziata operativamente la costruzione della Città dei Giovani con la demolizione di alcuni vecchi edifici, che i lavori vanno a rilento solo per l’irresponsabile trascuratezza della Giunta Alemanno, che vi sono numerosi vincoli delle Soprintendenze che interdicono la possibilità di fare tabula rasa”.

Progetto già stravolto.Concordando con le parole del Presidente Catarci,  E’ appena il caso di ricordare, a testimonianza di quanto esposto, come con una delibera di Giunta Comunale, si sia già eliminato un teatro da 2400 posti, considerato un fiore all’occhiello nella progettazione su cui, ai cittadini, era stato chiesto di esprimersi.

"Si rivolga l'attenzione all'Eur". “Siamo insomma di fronte ad una farsa, perché l’area è già avviata ad altri fini da tempo e non è disponibile– dichiara tranciante Catarci, che aggiunge – Se si deve giocare a chi la spara più grossa, il Municipio Roma XI propone allora di fare lo stadio all’Ostiense eliminando però la parte commerciale e lasciando intorno ad esso strutture culturali e servizi pubblici, al contrario di quello che vorrebbe fare l’ing. Toti che con la complicità del Sindaco ha già cancellato un teatro per far posto ad uffici e negozi.Sia poi utilizzabile dalla squadra di Garbatella, perché il Quartiere non ha un campo e guardando all’esperienza londinese aspira a diventare un’importante realtà calcistica della città!Se invece si vuole essere seri, e il rispetto dovuto alla passione popolare per la Roma esige che serietà ci sia – prosegue Catarci - se si vogliono davvero far passi avanti, si rivolga l’attenzione all’EUR, nella parte del Municipio XII confinante con il nostro territorio”.

Lo stadio a Tor di Valle. L’attenzione, verrebbe da ribattere, è già stata rivolta a quel territorio. L’area di Tor di Valle, ad esempio, più volte è stata chiamata in causa, come la più papabile per realizzarvi l’impianto sportivo. E tuttavia, il rendering su cui la Commissione Urbanistica del Municipio XII ha espresso una recente valutazione, prevede uno sviluppo urbanistico decisamente significativo, sul piano dell’edilizia residenziale. Mentre del tanto chiacchierato stadio, sono completamente sparite le tracce. Quantomeno nel rendering di Parsitalia Real Estate, la società del costruttore Parnasi.

Il Luneur ed il nuovo stadio. Ma, evidentemente più per allontanare da sé lo spettro di un’ennesima speculazione edilizia, che per reale convincimento, il Presidente Catarci continua a candidare il Municipio limitrofe. “E' una zona ideale per essere semi centrale,  per avere soprattutto uffici, aree verdi e ampi parcheggi, per essere ben servita dalla metropolitana, per la vicinanza con strade importanti di collegamento come Viale Cristoforo  Colombo, Via Laurentina e Via del Tintoretto . Perché non si fa lo stadio dove una volta c’era il Lunapark cittadino, oggi colpevolmente abbandonato  – conclude Catarci -, visto che non c’è nessun altro progetto già avviato ad ostacolarne la realizzazione?”
L’interrogativo rimane in sospeso. Come il giudizio di quanti, ancora, dai tempi del Presidente Dino Viola, attendono di veder costruito il nuovo stadio della Roma. Vedremo come andrà a finire, con la certezza che, da qui all’edificazione del nuovo impianto sportivo giallorosso, ne sentiremo ancora delle belle.
 

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