Uno sgombero a tempo di record, quello che è avvenuto stamattina in via di Tor Carbone, presso l’ex succursale, ora in disuso, dell’Istituto alberghiero. A farne le spese, decine di immigrati, molti dei quali regolari, che avevano occupato, per necessità, la struttura in stato di abbandono.
Gli immigrati e l'ordine pubblico. "Le 21 famiglie sudamericane con i tanti bambini al seguito, per lo più nati a Roma, che si erano rifugiate presso la succursale in disuso dell’Istituto Alberghiero, sono state sgomberate dalle forze dell’ordine, presenti in numero elevatissimo stamattina a via di Tor Carbone” dichiara oggi in una nota il Presidente del Municipio Roma XI, Andrea Catarci. “Al di là della solerzia con cui la Questura è intervenuta su famiglie già impegnate nel difficile cammino dell'integrazione, in una situazione che non comportava nessun problema di ordine pubblico, non c'è da registrare nulla di nuovo rispetto al recente passato riconosce il Minisindaco Catarci che probabilmente non immaginava questo epilogo quando ieri, a mezzo comunicato stampa, aveva diffuso la notizia relativa all’occupazione dello stabile di Tor Carbone.
Accoglienza solo per donne e bambini. “Si mostrano i muscoli con i più deboli, senza dare nessuna risposta decente in termini di assistenza e accoglienza. Infatti, l’intervento della Sala Operativa Sociale di Roma Capitale si è concretizzato nel proporre a donne e bambini la sistemazione presso un centro di accoglienza a Ponte di Nona, mentre ai tanti papà non è stata prefigurata nessuna soluzione e non è rimasta che la fuga, alla faccia degli ideologismi sulla famiglia a cui tante parole dedicano sia il Sindaco Alemanno che i suoi devoti Assessori – ha commentato il Presidente del Municipio XI, che poi ha aggiunto - Solo 21 persone hanno accettato il trasferimento, mentre sul posto una delle signore è stata trasportata in ospedale dall’ambulanza che la Questura aveva dimenticato di allertare come prevede la normativa.”
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L'impegno della pubblica amministrazione. “Il Municipio XI ha già chiesto il ricongiungimento familiare di tutti i nuclei – specifica Catarci, prima di chiedere un impegno concreto al Sindaco Capitolino - La Giunta Alemanno, da parte sua, metta immediatamente a disposizione uno stanziamento dedicato per la messa in sicurezza dello stabile ed il recupero dello stesso, in modo che il Municipio possa restituirlo alla cittadinanza.”







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1 Commenti
FeedFrank SERPICO Solerzia?? regolari??? SE sono regolari come dite HANNO UN LAVORO e tutto quello che ne consegue, queste occupazioni guidate da certe associazioni hanno IL SOLO SCOPO di scavalcare in graduatoria chi è assegnatario di casa popolare, in modo che gli alloggi a disposizione siano assegnati a queste persone con al scusa dell'emergenza.
Bene lo sgombero, si affittassero casa come fanno tantissime persone che per giunta hanno anche problemi a pagare l'affitto ma si fanno il c.... o come un paiolo per pagarlo!!!
SONO STUFO DEL TUTTO A TUTTI in paese NON può permettersi questo.