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Tiberis, il Campidoglio annuncia fantomatiche novità. Ma la spiaggia aprirà in ritardo come nel 2018

La spiaggia sul Tevere doveva essere aperta a fine giugno. Oggi sul posto ci sono soltanto operai impegnati con un cantiere di Terna. Disattese le scadenze, il Campidoglio dice di avere un progetto, ma non lo svela

Il cantiere di Terna e sullo sfondo Tiberis la spiaggia sul Tevere

La spiaggia sul Tevere doveva già essere entrata in funzione. Il cancello che consente l'accesso da Ponte Marconi è ancora chiuso. Non ci sono ombrelloni né sdraio. Mancano anche gli arredi, le macchinette per le bibite, i bagni, le piante. A ben vedere non c'è nulla sulla banchina. Salvo una manciata di operai.

Gli unici al lavoro

“Il cantiere che si vede è di Terna e gli operai che sono al lavoro si stanno occupando della posa di sottoservizi – spiega Amedeo Ciaccheri il Presidente del Municipio VIII – è un cantiere del Dipartimento Ambiente, dunque di Roma Capitale. L'intervento dovrebbe proseguire fino alle prime settimane di luglio”.  Poi l'area verrà liberata e non ci saranno più nemmeno le maestranze che, in questi giorni, stanno operando sotto un caldo torrido. 

Il Municipio VIII lasciato all'oscuro

Intanto all'ente di prossimità che amministra il territorio dov'era stato realizzato Tiberis, le informazioni arrivano con il contagocce. “E' una vicenda imbarazzante, soprattutto per il Campidoglio – sottolinea Samuele Marcucci, capogruppo municipale di Liberi e Uguali – ormai un mese e mezzo fa, il nostro Consiglio, aveva votato un'interrogazione. Volevamo sapere dalla Sindaca cosa  l'amministrazione capitolina intendesse realizzare sotto Ponte Marconi. Invece, nonostante i proclami dei grillini, Tiberis sembra sia stata abbandonata. Il fallimento è evidente”.

Di slittamento in slittamento

La segretezza che regna sul futuro di quella banchina è tale che, per ora, le informazioni non stanno trapelando neppure tra i pentastellati. Sono passate poche settimane dall'anticipazione rilasciata da Enrico Lupardini, storico attivista e capogruppo grillino del MUnicipio VIII. Aveva dichiarato che la spiaggia sul Tevere, avrebbe aperto per giugno. Lo slittamento è evidente. Ma c'è anche chi, come il consigliere capitolino Angelo Diario, prova a minimizzarlo. “Tiberis avrebbe dovuto aprire entro giugno, aprirà invece a inizio luglio – scrive sul proprio profilo facebook il consigliere pentastellato – Per una città che è stata abituata in passato a piscine che avrebbero dovuto aprire nel 2009 e sono ancora chiuse dopo 10 anni, completare dei lavori con pochi giorni di ritardo rispetto alle previsioni non è il massimo ma mi sembra comunque un ottimo miglioramento”. Peccato che la presenza degli operai di Terna, sul posto  per almeno altre due settimane, renda improbabile anche l'auspicata apertura per “inizio luglio.

Tempi stretti per il nuovo Tiberis

Eppure sono in molti a scommettere su Tiberis. Per la nuova edizione si sono messi a disposizione anche dei professionisti, come quelli dell'Agenda Tevere Onlus. “Ci siamo trovati ad un bivio: dovevamo scegliere se lasciare che facessero un progetto come quello dello scorso anno, realizzato in tutta fretta ed inadeguato per una Capitale come Roma, oppure se contribuire a realizzarne uno più adatto. E pur con l'acqua alla gola, per i termpi molto ristretti, abbiamo optato per la seconda opzione” racconta Carlo Gatti, del consiglio direttivo di Agenda Tevere. L'Onlus è stata creata nel 2017 per supportare le istituzioni nella valorizzazione del fiume. Ma formalmente ha cominciato a collaborare con il Campidoglio molto recentemente.

L'unica certezza: lo stesso ritardo della passata edizione

“L'ufficio Speciale Tevere è di recente attuazione ed anche la figura del delegato è stata istituita soltanto a maggio – racconta Gatti – a quel punto è stato creato un comitato strategico, di cui fannno parte il delegato, un urbanista ovvero il professor Gasparrini e Agenda Tevere”. In funzione di questo incarico, la onlus “ha supportato l'architetto Maria Cristina Tullio nella redazione di un nuovo progetto, per l'edizione Tiberis del 2019, l'abbiamo donato all'amministrazione cittadina”. Ma su questo progetto regna il mistero. “Ci saranno sicuramente novità, ma su Tiberis 2019 non rilasciamo dichiarazioni” fa sapere l'Ufficio Stampa di Roma Capitale. Il destino della spiaggia sul Tevere è affidato ad un atto di fede. L'unica certezza è che, di slittamento in slittamento, la banchina non sarà libera prima di metà luglio. Poi occorrerà attrezzarla. Facile immaginare che, prima di agosto, sotto Ponte Marconi non ci sarà nulla. Esattamente come lo scorso anno.

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