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San Paolo, spunta una raccolta firme contro la ciclabile: “Il Comune sospenda il progetto”

La pista prevista su viale Giustiniano Imperatore taglia i parcheggi ed alimenta la protesta. Foglio (Lega): “E’ incredibile che su un progetto di questo impatto la cittadinanza non sia stata ascoltata”

Costerà 300mila euro e servirà a collegare la dorsale della Colombo con la Stazione metropolitana di San Paolo. La pista ciclabile, prevista su viale Giustiniano Imperatore, sarà lunga complessivamente 1300 metri. E la sua realizzazione non comporterà il taglio dei pini che adornano lo square centrale. 

Il taglio dei parcheggi

Per fare spazio alla nuova infrastruttura, prevista a lato del marciapiede nei due sensi di marcia, bisognerà rinunciare ad alcuni posti auto. Sono 91 i parcheggi che saranno eliminati per lasciare spazio ai ciclisti. Una scelta che non è stata condivisa con il territorio e che, proprio per questo, è stata apertamente contestata. “Abbiamo ricevuto una delegazione di cittadini che hanno sottoscritto una petizione, già firmata da centinaia di residenti e commercianti” ha raccontato il consigliere municipale Simone Foglio a margine di una commissione Lavori Pubblici e Mobilità.

La raccolta firme

Chi ha firmato la petizione, chiede espressamente al Municipio VIII di “sospendere la realizzazione del progetto” relativo alla ciclabile. Contestualmente si punta ad ottenere “una fase di convocazione, partecipazione e coinvolgimento delle realtà economiche interessate che sono presenti nella zona”. In sostanza, centinaia di cittadini vogliono avere qualche informazione in più su un’iniziativa che sembra sia calata dall’alto.

L'origine del progetto

Il progetto, recentemente autorizzato dalla Sindaca Raggi, è figlio di una delibera comunale che risale al 2015. All’epoca del Sindaco Marino, l’amministrazione cittadina aveva deciso di partecipare al programma operativo nazionale Città Metropolitane Italiane. L’adesione della Capitale era avvenuta contestualmente all’approvazione di schede progettuali ed azioni da mettere in campo, tra cui l’iniziativa denominata “Roma in movimento”. Grazie ai finanziamenti comunitari FESR e FSE, ed a contributi nazionali, erano previsti degli investimenti per migliorare la mobilità sostenibile. Tra questi c’era anche la ciclabile di viale Giustiniano Imperatore.

Municipio ignorato

La genesi del progetto era stata riconosciuta anche dal’assessore municipale alla Mobilità Michele Centorrino che, intervistato da Romatoday, ha dichiarato di aver “visionato le carte, in un incontro con il Dipartimento avvenuto nell’estate del 2018, quando eravamo appena stati eletti. Il progetto, già all’epoca, era in una fase molto avanzata”. Mancava in sostanza l’autorizzazione dell’attuale amministrazione capitolina. Via libera arrivato nel dicembre del 2019.

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La partita 

“E’ incredibile che l’ente di prossimità, su una scelta così impattante, venga messo davanti al fatto compiuto – ha osservato il consigliere leghista Simone Foglio - Siamo tutti d’accordo che le ciclabili siano positive e vadano incoraggiate. Però occorre farlo con intelligenza, soprattutto in quartieri urbanisticamente consolidati, com’è il caso di San Paolo. Bisogna ascoltare cosa ne pensano i cittadini, quali suggerimenti hanno da offrire. Ed invece qui non è stato organizzato neppure un incontro pubblico. Chiederemo al Comune di sospendere questo progetto per consentire, al territorio, di poterlo valutare adeguatamente”. E’ la richiesta che arriva da tutti i cittadini che hanno sottoscritto la petizione. Perché il Campidoglio la valuti, però, è necessario ottenere almeno il supporto della maggioranza in Municipio. Il primo tempo della partita, quindi, si gioca nell’ente di prossimità. La speranza, per chi ha firmato la richiesta, è che il risultato non sia già stato acquisito.

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