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San Paolo: il "Bidet" incustodito torna ad essere una palestra per vandali

L'albergo di via Costantino è tornato ad essere incustodito. Percorrendo le sale del piano terra, risulta evidente la devastazione a cui è stato sottoposto. Catarci: "Bisogna chiedere una guardiania h24. E' anche pericoloso per chi vi accede"

Non c’è più la guardiania. E neppure un cancello o un cartello che ne indichi il divieto di accesso. L’albergo di via Costantino, il cosiddetto “Bidet” di San Paolo, è tornato ad essere incustodito. E basta alzare gli occhi, osservare i suoi piani imbrattati di scritte, per capire quale sia il rischio che si corre nel lasciarlo incustodito.

LA DEVASTAZIONE - Al piano terra, quella che doveva essere la hall dell’albergo, è piena di detriti. Sul pavimento, tra i calcinacci, sono state riversate delle grosse bombole. Dai muri escono corrugati che probabilmente non hanno più un filo di rame.  Sui pilastri, le pareti ed i finestroni, si alternano graffiti e scritte vandaliche. La tromba delle scale, ancora con i tubi innocenti al posto dei corrimano, è ostruita dalle cappe d’aerazione asportate dai soffitti. E’ evidente che l’albergo mancasse delle rifiniture. E' un'opera incompiuta. Ma anche lo scheletro del “bidet”, lasciato incustodito, è stato saccheggiato. E c'è il pericolo che, senza guardiania, la situazione possa peggiorare.

UN PASSO INDIETRO - “Alcuni cittadini mi hanno segnalato, qualche sera fa, che nell'albergo di via Costantino sono entrate diverse persone. Il giorno successivo la vigilanza è tornata sul posto ed il fenomeno non si è ripetuto – segnala l'ex Presidente del Municipio VIII Andrea Catarci – La situazione è sicuramente complessa – ammette – perché c’è un curatore fallimentare, ma proprio per questo non bisogna smettere di seguirne la vicenda. Noi eravamo riusciti ad ottenere la bonifica della recinzione, la sistemazione del giardino. Ed avevamo provveduto, in danno alla proprietà, al rifacimento dei marciapiedi. Ora però l’erba è ricresciuta e la sicurezza è venuta meno”.

LA NECESSARIA GUARDIANIA - Per evitare la devastazione  di un edificio che molti in Municipio avevano chiesto fosse acquisito al patrimonio capitolino, occorre prendere delle iniziative. “E’ necessario che le cose fatte  vengano mantenute – suggerisce Catarci – bisogna tenere pulito e chiedere il mantenimento della vigilanza h24, cosa che rappresenta un forte deterrente contro le intrusioni. C’è un problema di sicurezza in quell’edificio, non tanto per le occupazioni che sono sempre state simboliche. E’ invece pericoloso perché i parapetti sono indecenti fino al IV piano, perché mancano i corrimano nelle scale”. Insomma, bisogna tornare a vigilarlo “in attesa che venga trovata una soluzione urbanistica in grado di dare una specifica funzione a quella realtà”ricorda Catarci. In assenza di controlli, più che al rischio d'occupazione, l'edificio rimane esposto al saccheggio. Un depauperamento del quale, in caso di acquisizione al Comune, farebbe le spese tutta la collettività.

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