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Roma Tre, i collettivi: cori, striscioni e slogan contro Prodi e Profumo

I collettivi studenteschi hanno contestato il ministro Francesco Profumo e Romano Prodi al loro arrivo: "Fuori le imprese dall'università". Giri tra le aule, striscioni e megafono alla mano

Una cinquantina di ragazzi e ragazze dei collettivi universitari, in particolare delle facoltà di Lettere, Scienze politiche e Giurisprudenza, hanno contestato con slogan e striscioni l'arrivo di Romano Prodi e Francesco Profumo, neo ministro dell'Istruzione, alla facoltà di Lettere e Filosofia di Roma Tre, in via Ostiense. Prodi e Profumo, insieme al rettore Guido Fabiani e al sindaco Gianni Alemanno, hanno partecipato alla cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico 2011/2012. I collettivi studenteschi hanno accolto l'arrivo degli ospiti illustri con fischi e cartelli di contestazione: "Profumo di vecchio, odore nauseante" e "Fuori i privati dall'università", si legge su alcuni di essi. La cerimonia inaugurale si sta svolgendo nell'aula magna di Lettere, presidiata - così come l'ingresso dell'università - dalle forze dell'ordine.

LA CRONACA - All'arrivo del ministro dell'Università Francesco Profumo, alcuni rappresentanti dei collettivi per pochi secondi hanno occupato via Ostiense con uno striscione, in segno di protesta. Allontanati dalla strada ad opera degli agenti, il gruppo ha inscenato cori e slogan contro "lo smantellamento dell'università pubblica". Stesso copione all'arrivo di Romano Prodi, l'ex premier e attuale presidente della Fondazione per la collaborazione tra i popoli. Alcuni studenti hanno protestato per "l'arrivo degli ospiti in auto blu", invitandoli a "prendere la metro".

Iniziata la cerimonia inaugurale, i collettivi hanno fatto un giro per le aule della facoltà di Lettere (in alcune delle quali erano in corso gli esami) ribadendo le loro richieste, per poi fermarsi sotto le scale che portano all'aula magna, presidiate dagli agenti. Alcuni hanno coperto gli schermi dai quali viene trasmessa la diretta della cerimonia con alcuni cartelli. L'intervento di Alemanno, in particolare, è stato accolto dai fischi dei manifestanti. Il sindaco ha affermato che "per uscire dalla crisi è fondamentale investire su ricerca e formazione". Per uno dei rappresentanti dei collettivi universitari "è in atto la dismissione dell'università pubblica, sempre più aperta, purtroppo, agli interessi dei privati e delle imprese. Contestiamo Profumo e Prodi, invitati da Fabiani - prosegue - perché c'è una linea di continuità tra l'allora governo di centrosinistra e questo di oggi". "Profumo, poi, è stato il vero ideatore del G8 universitario del 2009 a Torino, quando lui era rettore al Politecnico e ci furono una trentina di arresti preventivi nei confronti dei manifestanti", conclude.

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