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San Paolo: firmata la revoca per il PUP di viale Leonardo Da Vinci

Firmata la revoca del PUP. Ecco cosa ora può accadere

E' stata firmata la revoca del parcheggio interrato di viale Leonardo Da Vinci. La notizia, annunciata dal locale comitato "NoPUP Indignati," era attesa da molti anni. Nell'area più nascosta della frequentata strada di San Paolo, è infatti presente un cantiere che i cittadini hanno avversato con tutte le loro forze.

Un forte attrattore di degrado

Dietro le transenne che delimitavano l'area del PUP, si sono ripetutamente formate discariche abusive. In diverse occasioni sono state rinvenute anche delle siringhe e, finchè non sono stati rimossi, i container lì presenti sono stati utilizzati come dimore improvvisate. Per protestare contro il degrado del sito, i residenti sono ripetutamente scesi in piazza. Anche l'amministrazione municipale si è sempre schiarata dalla parte del Comitato, senza tuttavia riuscire ad ottenere il risultato oggi annunciato.

La revoca della concessione 

"Hanno formalmente  protocollato  la Determina Dirigenziale che revoca definitivamente la concessione per costruire il  Pup in Viale Leonardo Da Vinci – fa sapere Roberta, portavoce del locale comitato NoPUPIndignati – entro il 25 ottobre il consorzio Ascogen, ovvero il costruttore, deve ripristinare l'area". Anche se il concessionario può decidere di presentare un ricorso, i cittadini festeggiano. "Dopo aver contrastato per 8 anni questo assurdo progetto, possiamo finalmente dirci ottimisti".

Lo scenario del ricorso e della richiesta danni

Meno ottimista si rivela l'ex presidente del Municipio Andrea Catarci. " La revoca senza la contestuale restituzione dei 103.000 euro versati dal costruttore come anticipo , comporta l'apertura più che probabile del contenzioso, con alle porte il Tar". Lo scenario che secondo l'ex minisindaco si prospetta è quello di una "richiesta di risarcimento danni a Roma Capitale, non certo il rifacimento della strada".

Una vicenda decennale

La storia di quel parcheggio interrato è travagliata. Originariamente previsto in via Simone Martini, la sua delocalizzazione in viale Leonardo Da Vinci fu stabilità nel 2004 con una delibera municipale. All'apertura del cantiere, avvenuta qualche anno più tardi, è seguito il taglio di alcuni filari di olmi situati nell'area. Una decisione immediatamente avversata dai residenti che, per contrastare l'operazione, hanno formato il battagliero comitato NoPUPIndignati. Nel corso degli anni la vicenda è stata ripetutamente affrontata dall'ente di prossimità che si è fatto portavoce della protesta dei cittadini, ad esempio minacciando una manifestazione sotto l'assessorato alla mobilità della Giunta Marino. Ma nè le proteste e nè le proposte, come quella di delocalizzare i parcheggi da San Paolo al CTO di Garbatella, hanno sortito gli effetti sperati. Il cantiere è ancora lì. La revoca però è finalmente arrivata. Gli sviluppi sono imprevedibili.

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