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San Paolo, M5s batte un colpo: "L'abbattimento dei pioppi era necessario"

Il delegato della Sindaca Carlo Cafarotti spiega cosa sta avvenendo a San Paolo. Il parere dei tecnici però resta secretato

Centotrentasei alberi abbattuti a Roma. Il dato, comunicato dalla Sindaca Raggi e dall'assessora Montanari, non è particolarmente significativo se paragonato al patrimonio arboreo cittadino. Assume però tutto un altro rilievo se messo in relazione con i tagli effettuati a San Paolo. 

San Paolo è il quartiere più colpito dagli abbattimenti

Quarantotto robinie in via di Villa Lucina, una ventina di pioppi a viale Giustiniano Imparotre. Solo il quartiere di San Paolo ha dovuto sopportare la metà degli abbattimenti realizzati in tutta la città. Una scelta che inevitabilmente ha attirato delle critiche da parti di quanti, in queste settimane, avrebbero voluto conoscerne le motivazioni. Sabato 17 febbraio si è anche tenuto un sit-in di protesta, tra viale Giustiniano Imperatore e via Galba. Vi hanno preso parte esponenti di sinistra,  associazioni ambientaliste e qualche comitato di zona.

Una trasparenza delegata

Il silenzio della Sindaca sugli alberi di San Paolo, è stato parzialmente compensato dalle parole del suo delegato municipale, l'ex capogruppo pentastellato Carlo Cafarotti. "Avrete notato un'intensa  attività di manutenzione del verde e, in particolare, di potatura alberi  ovvero in alcuni casi di abbattimenti – ha scritto Cafarotti su facebook – tutti gli interventi sono stato programmati per tempo, come ebbi modo di comunicare con un post il 12 gennaio e seguiti dal Servizio Giardini con relazione dell'agronomo sulle richieste di abbattimento". La richiesta però, non è stata pubblicata.

Eventi cariogeni

"E' riservata – ha spiegato Cafarotti a Romatoday –  avendolo letto comunque risulta evidente che gli abbattimenti siano stati tutti necessari". I tagli sono stati motivati spiegando che "le branche principali erano state compromesse da aventi cariogeni" pertanto i pioppi "andavano abbattuti oltre ogni ragionevole dubbio. Ed è anzi un miracolo – ha aggiunto Cafarotti – che in viale Giustiniano imperatore non si sia fatto male nessuno". 

Manutenzioni e piantumazioni

In mattinata intanto le motoseghe delle ditte che operano per il Servizio Giardini hanno continuano a ronzare, tagliando l'ultimo pioppo presente sul principale viale alberato di San Paolo. Operazioni causate dalla "mancata cura di questi anni" sottolinea Cafarotti che tranquillizza i residenti aggiungendo che "l'intensa attività di questi giorni dovrebbe anche proseguire nel tempo, insieme alle opportune piantumazioni, per garantire uno stato delle piante ottimale e al contempo proteggere la cittadinanza da inutili rischi".Le piantumazioni, di regola, vanno realizzate tra novembre e marzo. E' dunque estremamente improbabile che i nuovi alberelli siamo messi a dimora oggi. Se ne riparla il prossimo inverno.

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