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San Paolo: il parco dedicato ad Aldo Murgia soffoca nel degrado

L'area verde versa in pessime condizioni. Venne dedicata a Murgia, un residente ucciso per un parcheggio. I suoi amici chiedono alle istituzioni di non dimenticare il parco

Erba altissima, cestini debordanti, rifiuti a terra. C'è anche un cartello che avverte i proprietari dei cani di stare attenti, perchè "qualcuno ha gettato del topicida". Nel parco dedicato alla memoria di Aldo Murgia, l'uomo assassinato a viale Costantino nel 2009, regna un degrado insopportabile. E' probabilmente l'area verde che versa nelle peggiori condizioni di tutto il Municipio VIII. Ed a pochi giorni dalle elezioni, è probabilmente l'unica a non aver beneficiato dell'intervento del Servizio Giardini.

La storia del parchetto

"In quel parco era presente una cappella che è poi stata abbattuta lasciando spazio ad un parcheggio interrato – ricorda l'architetto Fausto Gargaglia, già presidente del Comitato di Giustiniano Imperatore  e storico attivista di Verdi – purtroppo come spesso accade questi PUP sono stati realizzati lasciando pochi centimetri di terreno tra la copertura dei garage ed il giardino sovrastante. Di conseguenza le radici degli alberi faticano ad attecchire e l'unica cosa che cresce sono le erbacce e le siepi. Tra l'altro  – suggerisce Gargaglia, candidato con la lista cittadini per il Municipio 8 – le siepi bisognerebbe proprio evitarle di piantarle lungo il perimetro, poichè nascondono alla vista l'interno del giardino". Col risultato che poi, i vandali, possono agire indisturbati all'interno. Saccheggiando, com'è stato fatto, tutte le panchine presenti. 

Il ricordo di Aldo Murgia

L'area verde versa in condizioni davvero pessime. E' impossibile utilizzare il giardino perchè l'erba è altissima. I rifiuti non vengono raccolti ed ogni cestino è circondato da decine di bottiglie di birra. Il parco da quasi quindici anni è passato in gestione  all'amministrazione capitolina. Poi, nel 2010, è stato dedicato alla memoria di Aldo Murgia. "Era un ragazzo molto generoso, col quale si poteva parlare di tutto, ed aveva un'animo sensibile – racconta Fabio D'Orazi, suo storico amico  – Il giorno in cui è stato assassinato - a causa di una lite scoppiata per un parcheggio – nella sua tasca è stato ritrovato un taccuino dove annotava riflessioni e spunti, che poi diventavano poesie o anche canzoni" .Murgia era infatti un musicista "suonava il basso e qualche volta cantava" racconta l'amico di sempre. Purtroppo non ha fatto in tempo a coronare il suo sogno. "Una settimana prima del decesso aveva cominciato a suonare come session man con Ian Paice, il batterista dei Deep Purple, una delle sue band preferite in assoluto". Il sogno è rimasto irrealizzato ma da nove anni i suoi amici organizzano eventi musicali per ricordalo.

L'appello: sistemare il parco

"Dispiace davvero vedere il parco che gli è stato dedicato ridotto in quello stato - commenta Fabio D'Orazi -  Ne approfitto per rivolgere un appello alle istituzioni municipali ed ai comitati di quartiere, affinchè s'intervenga al più presto facendone la manutenzione". Lo sfalcio del verde sarebbe un primo passo. Poi servirebbe sostituire anche gli arredi, perchè l'area giochi è inutilizzabile e le panchine sono ormai tutte divelte. Infine andrebbe garantito anche un regolare servizio di svuotamento dei cestini. L'insieme di queste operazioni trasformerebbe l'area in un parco attrezzato. 

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