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Largo Gibilmanna e la collinetta abusiva: residenti esasperati

Sulla collinetta di Largo Gibilmanna crescono gli insediamenti abusivi tra i canneti: baracche, escrementi, siringhe e vetri rotti. I residenti: "Abbiamo paura ad uscire di casa, chiediamo un intervento". Catarci: "Necessarie alternative socio-abitative"

Insediamenti abusivi a Largo Gibilmanna

A Largo Gibilmanna, tra viale Guglielmo Marconi e via Cristoforo Colombo, c'è una collinetta ricoperta dai canneti. Niente di strano, all'apparenza. A ben guardare, però, se si ha il coraggio e ci si inoltra tra la vegetazione, lì dentro c'è un insediamento abusivo. Sei o sette tende e baracche costruite con ferraglie e legno portati da chissà dove. A terra, tra le erbacce, è un trionfo di rifiuti, escrementi, siringhe e qualche oggetto probabile prova di refurtiva, come documentato dalle foto scattate stamattina.

Lo sanno bene i residenti. "La sera abbiamo paura ad uscire di casa - racconta una signora - perché qui è diventato quasi impossibile vivere. Non sappiamo chi vive a pochi passi dalle nostre case. Di giorno e di notte - continua - è tutto un vociare di persone ubriache che buttano persino sassi e bottiglie contro le auto in sosta nel piazzale". Il portiere di uno stabile di Largo Gibilmanna reclama i controlli: "Stamattina è passata una pattuglia della Polizia, due minuti e via, ed è forse per questo che i senza fissa dimora hanno abbandonato provvisoriamente le baracche".

In effetti, al momento non c'è nessuno negli insediamenti di fortuna, anche se sono ben visibili le tracce di chi ci abita (stoviglie, recipienti pieni di acqua, abiti stesi). Poco distante dal canneto, parzialmente coperte dalla vegetazione, ci sono due tende "comparse da una ventina di giorni - racconta una residente - probabilmente usate dagli occupanti a mo' di latrina". Gianluca D'Angelosante, promotore del comitato "No al degrado di viale Marconi" ha effettuato un sopralluogo per "testimoniare come in questa zona lo stato di abbandono e di incuria è sotto gli occhi di tutti, così come avviene a Largo Veratti". Come se non bastasse, largo Gibilmanna diviene il luogo ideale per l'esercizio della prostituzione che, come a volte avviene, si intreccia con il fenomeno dell'emergenza abitativa. "Qui da sempre si appartano le prostitute che battono su viale Marconi con i loro clienti", dice un residente.

"La collina di Largo Gibilmanna è storicamente il luogo in cui persone senza fissa dimora cercano riparo - dice il presidente del Municipio XI Andrea Catarci - e tutto quel tratto di viale Marconi è interessato dalla prostituzione sempre più invadente. Il municipio ha fatto numerosi interventi nella zona e ha sollecitato più volte il Comune per chiedere un'attenzione particolare su questa questione, senza mai aver avuto un interessamento reale". "C'è bisogno di un cambio di passo - continua Catarci - in questa città in cui cresce la povertà diffusa: la politica degli sgomberi è fallimentare se non è affiancata da proposte di assistenza sociale e socio-abitative. Come è sempre capitato negli ultimi anni, dopo gli sgomberi le persone si spostano solo di qualche centinaia di metri senza che il problema venga realmente risolto".

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