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San Paolo, niente intitolazione per Aldo Murgia: il Campidoglio ignora la richiesta del Municipio VIII

L'area verde è stata intitolata dal vicesindaco Bergamo ad un vignaiolo. Il territorio, da 10 anni, chiedeva di dedicarla a Murgia. Angelucci (Super8): "Abbiamo votato due risoluzioni per farlo, siamo stati ignorati". Delusi amici e famigliari

Il vicesindaco scopre la nuova targa

C'è una nuova targa nell'area verde realizzata sopra il parcheggio interrato di viale Giustiniano Imperatore. E' stata inauguarata dal Vicesidaco Luca Bergamo e riporta il nome di Edoardo Valentini, un apprezzato vignaiolo e cantiniere abruzzese deceduto nel 2006. 

Fuori dal parco però, nell'ingresso che dà su via Galba, continua ad essere apposta un'altra targa. E' quella che il Municipio VIII ha dedicato ad Aldo Murgia, il residente assassinato nel 2009 per un futile motivo di parcheggio. Da dieci anni, l'amministrazione locale, chiede formalmente d'intitolare a lui quell'area verde. E' lì che vive la sua famiglia ed è sempre lì che avvenne il tragico episodio. Ma la proposta, evidentemente, non è stata raccolta.

Le richieste ignorate

"Noi abbiamo presentato subito la richiesta d'intitolare quell'area ad Aldo Murgia. Lo abbiamo fatto una prima volta nel 2009, ma l'assessore capitolino che aveva la delega alla toponomastica, ci spiegò che non era possibile intitolare uno spazio pubblico ad una persona deceduta meno di dieci anni prima – spiega Paola Angelucci, consigliera municipale – Per questo abbiamo atteso ed in occasione del decennale di quell'omicidio, abbiamo presentato una nuova risoluzione che è stata votata all'unanimità, anche dal M5s ".

Il ricordo di Aldo Murgia

L'iniziativa risale ad appena tre mesi fa. In quell'occasione sono stati invitati anche i famigliari di Aldo Murgia a cui, il 6 luglio, è stato dedicato anche un concerto. "Viene organizzato ogni anno in occasione del compleanno di Aldo – racconta Filippo Murgia, il fratello – questa volta però abbiamo deciso di farlo in uno spazio pubblico, alla presenza di cittadini, associazioni - sono intervenute Legambiente e la Comunità di Sant'Egidio - ma anche dei rappresentanti istituzionali di oggi e di ieri che ci sono sempre stati vicini". Quella che ha colpito la famiglia, infatti, "è una tragedia che ha sconvolto tutti" scrive su facebook l'ex consigliere capitolino Gianluca Peciola. "Aldo è un simbolo dei danni che può provocare la barbarie urbana ed anche per questo il suo ricordo va omaggiato" sottolinea Paola Angelucci. Gli attestati di solidarietà, nel territorio, non sono mai mancati. "Ogni anno organizziamo un concerto in suo onore perchè Aldo era un bassista ed un compositore - racconta Fabio D'Orazi, amico d'infanzia - pertanto  quello è il modo che conosciamo per ricordarlo e per stigmatizzare ogni forma di violenza". 

Il Vicesindaco spiega l'intitolazione

L'affetto che il territorio ha tributato ad Aldo Murgia, non ha però fatto breccia in Campidoglio. Il 15 luglio, alla presenza d'una nutrita delegazione di sommelier, il Vicesindaco Luca Bergamo ha scoperto la nuova targa. “Credo che sia la prima volta che una grande città dedica un luogo della toponomastica ad un vignaiuolo, ad una persona che rappresenta, con il corso della sua vita, il valore culturale della creazione del vino – ha dichiarato Bergamo, a margine della cerimonia svoltasi nell'area verde di San Paolo - La scelta di intitolare un parco ad Edoardo Valentini in una grande città è un riconoscimento a lui e, simbolicamente, alla cultura che lui rappresenta e della quale è stato un alfiere, una cultura che anticipa di anni la consapevolezza di un rapporto equilibrato tra uomo e natura" ha concluso il vicesindaco, prima di ringraziare "Franco Maria Ricci e la Fondazione Italiana Sommelier per aver proposto questa intitolazione". 

"Dispiaciuto da famigliare indignato da cittadino"

La notizia però non è stata neppure comunicata alla famiglia. Ed anche il Municipio si è trovato spiazzato. "Non siamo stati avvisati ed infatti non c'era nessuno di noi a quella cerimonia – fa sapere la consigliera Paola Angelucci (Super8)  – la verità è che siamo stati scavalcati". Caustico il commento anche di Filippo Murgia, il fratello di Aldo. "Abbiamo aspettato dieci anni, in silenzio. Si era espresso però il Municipio ed anche l'assemblea capitolina. Mi chiedo, da cittadino, se sia accettabile l'atteggiamento arrogante di questa giunta. Che tipo di decentramento è quello che si vuole realizzare se – come questo caso dimostra – le iniziative dell'ente di prossimità vengono totalmente ignorate? Da famigliare sono dispiaciuto, ma da cittadino sono indignato".

La targa di via Galba

Nell'area verde, per anni lasciata in condizioni di deprecabile degrado, ora c'è una targa. Ed è dedicata ad un apprezzato vignaiolo e cantienere abbruzzese. Fuori dal parco però, nell'ingresso su cui da giorni campeggia il nastro giallo della Polizia Locale, ce n'è un'altra. Ed è quella che il Municipio VIII, da dieci anni, ha dedicato ad Aldo Murgia "musicista e compositore, uomo mite e e giusto, strappato alla vita il 15 aprile 2009". 

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