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San Paolo, il Comune mette a bando l'impianto: la Lazio Nuoto lascia la piscina comunale?

La piscina comunale, gestita dalla SS Lazio Nuoto dal 1986, è stata messa a bando. Sorpreso il concessionario: "Lo apprendiamo da voi. Eppure la nostra società ha medaglie olimpiche e mondiali"

Novità importanti per la piscina comunale di viale Giustiniano Imperatore . L'impianto, da trentaquattro anni gestito dalla polisportiva Lazio Nuoto, è stato messo a gara. All'insaputa dell'attuale concessionario.

La comunicazione del Campidoglio

Il Campidoglio fa sapere che "prosegue la messa a bando dei vari impianti sportivi comunali: oggi (16 gennario 2019 ndr) sarà pubblicato, infatti, sulla Gazzetta Ufficiale il bando di concessione per l’impianto sportivo di viale Giustiniano Imperatore –via di Villa in Lucina". Si tratta della struttura gestitta dalla S.S. Lazio Nuoto. Per quanto riguarda la pubblicazione dellan gara, fa sapere l'assessorato allo Sport di Roma Capitale, avverrà " giovedì 17 gennaio,  sul sito del Dipartimento Sport e Politiche Giovanili, oltre che sull’Albo Pretorio e sui quotidiani locali e nazionali".

La trasparenza ed i bandi pubblici

"Un nuovo e ulteriore passo che riporta la trasparenza al centro dell'azione amministrativa del Comune, al fine di assegnare spazi sportivi. Iniziamo il 2019 con il passo giusto, dobbiamo mettere a bando il più alto numero di impianti in scadenza, scaduti o chiusi, dando ai cittadini la possibilità d'usufruire di spazi sportivi adeguati e di livello. Questo è solo il primo bando previsto per il 2019 – ricorda l'assessore allo sport Daniele Frongia – ne seguiranno a breve altri, ringrazio il Dipartimento Sport per l’impegno profuso sotto questo profilo".

Il piano di riqualificazione urbana di Giustiniano Imperatore

Il provvedimento riguarda quindi un impianto sportivo realizzato al pian terreno di viale Giustiniano Imperatore 199. Si tratta di uno stabile particolare, costruito per sopperire all'abbattimento d'un altro edificio di San Paolo. Lì, dal 2010, è stata ricollocata la società sportiva biancocelestre. Prima d'allora, l'attività era svolta in una struttura attigua. Per questo il legame tra la SS Lazio Nuoto ed il territorio affonda le sue origini nel 1986. Un rapporto che però è figlio di una concessione che, fa sapere l'assessorato, "era scaduta e senza richiesta di prolungamento".

La sorpresa del concessionario

"Ma quindi la delibera l'hanno già firmata? - domanda il professor Massimo Moroli, presidente della SS Lazio, informato della comunicazione diffusa dal Campidoglio – noi quest'estate avevamo parlato con Angelo Diario (presidente della commissione sport ndr)  ed avevamo capito che ci sarebbero voluti un paio d'anni per il nuovo bando. Infatti stiamo preperando il project financing ma non è una cosa semplice, siamo molto sorpresi". Nell'impianto, situato lungo la linea di confine tra San Paolo e Garbatella, si sono allenati grandi campioni. "Nelle nostre corsie si sono preparati atleti che hanno ottenuto prestigiosi traguardi: una medaglia d'oro olimpica, due mondiali , un argento olimpico,  un argento mondiale, due ori europei – elenca il presidente Moroli – per non parlare dei 22 titoli italiani conseguiti. Non per niente dopo il calcio, la Lazio Nuoto è la realtà più importante della polisportiva".

Il bacino d'utenza

Solo in viale Giustiniano Imperatore risultano iscritti moltissimi romani che possono praticare sport a prezzi popolari. Secondo il presidente Moroli il numero si aggira tra i "1700-1800 soci". Un bacino d'utenza importante a cui,  nelle more dell'esecuzione del bando, sarà comunque garantito lo svolgimento dell'attività sportiva con l'attuale concessionario. "E' quello che prevede la normativa" ricorda Frongia, rispondendo ad una specifica domanda.

L'apprezzamento 

"E' tutto lecito, ma ho la sensazione che i 5 stelle abbiano iniziato male il 2019 – commenta Simone Foglio, storico capogruppo di Forza Italia del Municipio VIII, quello in cui è presente la struttura – parliamo di una realtà sana che consente a tante persone di praticare sport in un quadrante popolare come San Paolo e Garbatella. Aspettiamo di vedere le carte, per capire cos'è successo. Penso che se si voleva mandare un segnale, si poteva partire col mettere a gara gli impianti affidati ad altre realtà sportive parapolitiche". Per sapere cosa prevede il nuovo bando, occorre aspettare il 17 gennaio. Poche ore poi anche l'attuale concessionario saprà qual è la prossima sfida. In palio stavolta non ci sono coppe e medaglie. Si gareggia infatti per un impianto con sei corsie da venticinque metri.

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