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San Paolo: tra foglie non rimosse e caditoie ostruite il quartiere è tornato sott'acqua

La pioggia di domenica 28 luglio ha provocato l'allagamento di molte strade e la chiusura del tunnel della stazione metropolitana. Lupardini (M5s): "Quando c'è un'allerta meteo, perchè non si interviene preventivamente sui punti critici?"

Le precipitazioni di domenica 29 luglio hanno messo in ginocchio San Paolo. Il problema tende a presentarsi. Quando piove con maggiore intensità, le stade del quartiere diventano letteralmente impraticabili. A ferne le spese sono soprattutto i mezzi a due ruote che, in quelle condizioni, non possono circolare. Anche per i pedoni la convivenza con le strade allagate diventa proibitiva. Le auto infatti, anche viaggiando a scarsa velocità, nel loro incedere finiscono per schizzare i malcapitati che si spostano sui  marciapiedi. 

Tunnel chiuso causa allagamenti

Chi abita nella zona conosce perfettamente quali sono i punti maggiormente critici. Tra questi c'è il tunnel della stazione metropolitana. Si tratta di uno dei punti chiave di accesso al quartiere e, considerando la cronica chiusura del ponte di via Giulio Rocco, è  l'unico rimasto sulla via Ostiense. Domenica il sottopasso  stato interdetto al transito, creando notevoli disagi agli automobilisti , costretti a raggiungere San Paolo passando per il ponte Settimia Spizzichino e la Garbatella.

Cambiano le amministrazioni ma restano i problemi

"Il problema che si verifica sotto al tunnel è sistematico. Peraltro i disagi, per chi viaggiava sull'Ostiense, c'erano anche subito dop quel tratto. Per circa settanta metri la strada è stata limitata ad una corsia a causa di un altro allagamento – racconta Enrico Lupardini, capogruppo del M5s in Municipio VIII – ricordo perfettamente che quando abbiamo governato noi si verificò lo stesso problema nel sottopasso. All'epoca venimmo massacrati dalle forze di centrosinistra. Ora che governano loro, mi chiedo cos'abbiano fatto per rimediare al disagio".

Allagamenti sospetti in viale Leonardo Da Vinci

Oltre al tunnel, molti altri punti del quartiere sono rimasti sommersi d'acqua. E' accaduto in via della Villa di Lucina, nel lato compreso tra via Costantino e viale Giustinano Imperatore. Ed a viale Leonardo da Vinci.  "E' evidente che li' c'e' un problema specifico, che si manifestò fin dai primi giorni dopo la fine dei lavori - racconta Gianni Stifano, un residente -  C'era ancora Catarci come presidente e se ben ricordo Marino era ancora il Sindaco. Non so quale sia il problema specifico, ma la mia sensazione è che non possa essere altro che un problema di ostruzione delle caditoie, il che però non spiegherebbe perché sull'altra carreggiata questo non succede". I lavori terminati nel 2014 su viale Leonardo Da Vinci, non hanno dunque contribuito a risolvere questo annoso problema.

Viale Giustiniano Imperatore senza sbocchi su Ostiense e Colombo

A proposito di criticità che tendono a ripresentarsi, va segnalata anche la confluenza tra viale Giustiniano Imperatore e via Tito. Lì, anche a causa della conformazione del territorio, tende a condensarsi l'acqua piovana che, le caditoie ostruite, non riescono a far defluire. Il risultato, nella giornta del 28, è stato che con il tunnel chiuso e l'incrocio con via Tito impraticabile, viale Giustininano Imperatore è rimasta interamenta bloccata: impossibile ricorrervi per accedere sia su via Ostiense che su viale Cristoforo Colombo.

Le foglie non rimosse 

"L'allerta meteo di domenica era stata annunciata con largo anticipo dalla Protezione civile – ricorda il pentastellato Enrico Lupardini – io però mi chiedo perchè, in queste occasioni, il Municipio VIII non provveda a fare una manutenzione straordinaria su caditoie e tombini. Non dico in tutto il territorio, poichè sarebbe impossibile. Però bisogna intervenire sui punti critici. Le nostre proposte di effettuare manutenzioni ordinarie, vengono sistematicamente bocciate. Almeno il centrosinistra si dedicasse a fare quelle straordinarie". Le strade di San Paolo, negli ultimi giorni, si sono trasformate in un tappeto di foglie. Sono gli aghi dei pini che poi, non rimossi, finiscono nelle caditoie, andando a peggiorare problemi pre-esistenti. Il risultato è che le vie di San Paolo si allagano. Da anni, dopo ogni temporale.

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