GarbatellaToday

San Paolo, abbattuti tutti gli alberi in via della Villa di Lucina

Tagliate tutte le robinie restano solo i ceppi

Addio alle robinie. Gli alberi piantati sul marciapiede in via della Villa di Lucina sono stati tagliati. Sulla strada che unisce San Paolo con la Garbatella gli alberi sono stati abbattuti. Al loro posto sopravvive solo una lunga fila di ceppi.

I moncherini di tronchi

L'iniziativa assunta dall'amministrazione pentastellata non poteva certamente passare inosservata. "Non si è salvato neppure un albero dalla furia distruttrice di Roma Capitale – ha commentato l'ex presidente municipale Andrea Catarci – una splendida via è stata trasformata in una triste strada con moncherini di tronchi". 

Una specie a rischio

Il taglio degli alberi era stato annunciato da Carlo Cafarotti, delegato della sindaca Raggi nel Municipio VIII.  Una scelta maturata a seguito d' una riunione svoltasi l'11 gennaio presso l'assessorato all'ambiente. Un incontro utile per programmare gli interventi del primo trimestre sia in termini di potature che di abbattimenti. "Sono stati divisi i casi di 'rischio' dai casi di 'potatura per sfoltimento' – ha spiegato Cafarotti  – ed è emerso  da verifiche effettuate che il rischio è concentrato su un tipo di alberatura più che in zone, e la specie attualmente più a rischio nel municipio è la robinia ".  Da qui la scelta di provvedere al clamoroso abbattimento di tutti gli alberi in via della Villa di Lucina. Per l'assessora Montanari l'intervento si è "reso urgente dopo l'evento verificatosi circa due mesi fa, quando uno degli alberi si è improvvisamente spezzato schiantandosi sul recinto del presidio ospedaliero all'angolo di via di Villa Lucina. A seguito degli abbattimenti - ha aggiunto l'assessora Capitolina - il Servizio Giardini di Roma Capitale procederà con un programma di ripiantumazione con specie adatte ai piccoli marciapiedi.

Sostituzione non prevista

"Sono ogni giorno più dannosi – ha commentato Andrea Catarci – l'assessora Montanari ordina e rivendica l'abbattimento di 40 alberi che non è nemmeno in grado di sostituire. Qualcuno sarà anche stato ammalato e allora, si sarà detta, perché non abbatterli tutti?  La verità è che avendo pochi giardinieri li usa come taglialegna e tenendo bloccato il bando per il verde deve ottimizzare le risorse, affidandosi alla solita vergognosa propaganda per cui una devastazione è una messa in sicurezza". Ad oggi non è chiaro quando avverrà il ritorno degli alberi su quella strada. Restano le ceppaie, il triste ricordo delle robinie di San Paolo.

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