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Piramide, vandalizzato il primo monumento dedicato anche alle vittime omosessuali dell'olocausto

Alla vigilia della giornata della Memoria l'opera d'arte, fortemente voluta da associazioni e centri sociali, ha subito un attacco da ignoti. Catarci: "Continueremo a difenderla"

Tutti potenziali bersagli/ Foto di Laura Manciati

E’ stata danneggiata nella notte tra domenica 26 e lunedì 27 l’installazione artistica che da venticinque anni campeggia davanti Piramide. L’opera, denominata “Tutti potenziali bersagli”, è dedicata alle vittime dell’Olocausto. Il fatto che sia stata vandalizzata alla vigilia della Giornata della Memoria, quindi, potrebbe non essere una mera casualità.  

La scultura

L’installazione di Emilio Leofreddi, artista romano impegnato in tematiche politiche è sociali, è stata inaugurata nel 1995, per il cinquantenario dalla Liberazione. “E’ stato il terzo monumento romano, dopo quelli dedicati a Giordano Bruno e Walter Rossi, finanziato dalla base popolare (associazioni, centri sociali, case occupate), tanto da essere oggetto di diverse richieste di rimozione” ha ricordato Francesco Angeli, politologo e blogger di WildItaly. Non solo. L’opera vanta un altra importante peculiarità

Il primato

Tutti Potenziali Bersagli è stata inoltre, per oltre due decadi, l’unico monumento romano dedicato anche alle vittime omossessuali del nazifascimo. Un primato che,  dal 2018, condivide con l’installazione realizzata da Valeria Catania ed esposta a Cinecittà all'interno di quelli che un tempo era l'Istituto Luce, oggi sede del Municipio VII.

I danni riportati

“La prima sagoma dell'installazione è stata privata dei bulloni che la fissavano a terra. La seconda invece è stata piegata - ha spiegato Laura Manciati, residente di Ostiense - visivamente non sembra che i vandali - ha confermato la cittadina - siano riusciti a fare altri danni.

La reazione

"Tutti potenziali bersagli" è stata installata dai centri sociali romani negli anni '90 a piazzale Ostiense e difesa con unghie e denti prima che venisse riconosciuta come monumento” ha rimarcato Andrea Catarci, già minisindaco del Municipio VIII “La difenderemo ancora, da chiunque si diverta a prenderla di mira, fascisti o semplici idioti che siano”.

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