GarbatellaToday

"Non si trova l'agibilità": nel municipio dimenticato dal M5s la vicenda di 2 ludoteche chiuse da un anno

La gestione sindacale del Municipio VIII non riapre le ludoteche

La ludoteca Ludomagicabu2 resta chiusa

Nel municipio governato dalla Sindaca Raggi e dalla sua Giunta, c'è un problema che si trascina da alcuni mesi. Ci sono due ludoteche ed uno spazio be.bi. che, da gennaio del 2017, hanno smesso di funzionare. E questo perchè mancano le certificazioni sull'agibilità degli edifici.

Le ludoteche chiuse

A farne le spese sono le famiglie del territorio. "In questi anni abbiamo accolto bambini dai 18 mesi agli 11 anni, 25-30 al giorno in via dei Lincei ed almeno 20 nella struttura in via Matteucci –  spiega Annamaria Berardi, presidente dell' associazione Arciragazzi – abbiamo tenuto aperto le strutture anche durante le vacanze scolastiche ed abbiamo gestito anche i centri estivi". Il tutto, grazie a bandi  realizzati con il fondo nazionale per l'Infanzia e l'Adolescenza, istituito con la legge 285 del 97.  Il servizio gestito da Arciragatti, del tutto gratuito per le famiglie, si è però interrotto nel 2016. "Il Municipio ha smesso di fare bandi, in quanto non hanno trovato più i certificati per l'agibilità. La cosa però è singolare – sostiene Berardi – perchè la struttura di via Matteucci era nuovissima, ed era stata consegnata dal Servizio Giardini nel 2010. Invece quella in via dei Lincei, di cui non si trova l'agibilità, è la stessa che ancora oggi ospita un asilo nido comunale ed il consultorio". Un evidente paradosso, visto che l'edificio in cui si trova è il medesimo.

Processi partecipati e bisogni condivisi

"Tutto ciò per cui mi sono battuta – commenta l'ex assessore alle politiche culturali Carla di Veroli (PD)  – è stato gestito in assoluta legalità ed è stata la risposta alle richieste specifiche che sono arrivate dal territorio". Un patrimonio socio culturale, "frutto dei laboratori e delle istanze avanzate dalla comunità territoriale" di cui ora gli abitanti del Municipio VIII sono costretti a fare a meno. Una situazione che "è causata dalla gestione comunale dei Cinque Stelle  che – aggiunge Di Veroli –  non ha un programma nè una strategia definita".

Il bando andato deserto

Nel corso di questi mesi, sono stati predisposti anche dei bandi per provare ad aprire una nuova ludoteca, in sostituzione di quelle presenti a Tor Marancia e ad Ostiense. Ma senza ottenere alcun risultato. "Nel bando di gennaio – spiega la presidente di Arciragazzi – il Municipio chiedeva a chi volesse parteciparvi di mettere a disposizione un locale di almeno 80 metriquadrati, situato a piano terra e con spazio esterno. Inoltre doveva essere dotato di un nuovo arredo, e non se ne capisce il motivo perchè quello delle due ludoteche era ottimo. Comunque  – sottolinea Arciragazzi – è andato deserto". In ogni caso, non  sarebbe stato sufficiente, visto che fino al 2016 le strutture a disposizone erano due ed il bando ne chiedeva solo una.

Le conseguenze per il territorio

"Il danno causato al territorio, non è poi solo in relazione alla mancata erogazione di importanti servizi – commenta Andrea Catarci, già presidente del municipio VIII – ci sono anche  effetti collaterali da considerare". Nel caso di via Matteucci, le conseguenze della prolungata chiusura sono state evidenti. A pagarne il dazio è stata infatti l'unica area verde del quartiere. La chiusura della ludoteca, ha infatti avuto conseguenze negative sulla frequentazione del parco che, degradatosi, si è trasformato in un bivacco. Inoltre "ad agosto, approfittando del fatto che via Pellegrino Matteucci è rimasta al buio per settimane, qualcuno si è introdotto nella ludoteca – fa sapere Fulvio De Pascale, presidente dell'associazione Insieme per Ostiense – ma per fortunata non hanno rubato  solo dei tavolinetti, perchè non sono riusciti ad aprire la porta principale". Era infatti protetta dalle grate e dal cancello che l'associazione aveva donato alla Ludoteca.

La mancanza di una guida

Gli effetti negativi,della mancata riapertura delle due strutture, sono quindi molteplici.  "Tutto questo succede perchè manca totalmente una regia politica – osserva  Catarci – se non si trovano i documenti per l'agibilità, bisogna produrne di nuovi. Non può essere quello l'ostacolo che impedisce di far funzionare degli importanti servizi. Bisogna quindi attivare gli Uffici tecnici del Municipio che devono produrre una nuova certificazione di idoneità degli edifici, poi occorre verificare ed attestare la regolarità dell'allaccio in fogna e richiedere alla Asl di controllare che siano stati rispettati i requisiti igienico sanitari  Niente di trascendentale quindi". A condizione che ci sia qualcuno che impartisca queste direttive. Per ora, si registra solo la prolungata chiusura delle ludoteche di Tor Marancia e Ostiense. Un disservizio notevole per le famiglie del territorio.   

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Sciopero a Roma: oggi a rischio tram, metro e bus. Gli orari

  • Tragedia a Ostia, muore bimbo di 11 anni: si era sentito male a scuola

  • Sciopero a Roma: domani a rischio tram, metro e bus. Gli orari

  • Five Guys, il colosso americano di burger and fries inaugura a Roma

  • Ostia piange Simone, il bimbo di 11 anni morto dopo un malore a scuola. Indaga il Pm

  • Incidente a Massimina: si ribalta con l’auto e innesca carambola con quattro vetture

Torna su
RomaToday è in caricamento