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Ex Fiera di Roma, spunta il "Piano casa": sulla Colombo in arrivo altre 1000 persone

Bocciato il risarcimento richiesto al Comune per il taglio delle cubature, la proprietà dell'ex Fiera di Roma valuta una nuova operazione. Col piano casa si otterrebbe un incremento delle superfici da destinare all'edilizia residenziale

Il cantiere all'interno dell'ex fiera di Roma non è mai partito. Il complesso però, negli ultimi anni utilizzato dal Comune per offrire riparo a persone senza fissa dimora, è pronto ad un radicale rinnovamento.  E non si tratta necessariamente di quello pensato dall'amministrazione Raggi.

I proprietari dell'ex Fiera di Roma

L'area è di proprietà di Investimenti Spa, una società partecipata in larga parte dalla Camera di Commercio di Roma, che detiene oltre il 58 per cento del pacchetto azionario. Soci minoritari sono invece  il Comune di Roma ( 21,7%), la Regione Lazio e Lazio Innova che dispongono, ciascuna della due, il 9,8% delle azioni. Investimenti Spa, oltre che delle vecchia, è anche la proprietaria della nuova fiera.  D'altronde il destino delle due aree è fortemente interconnesso. Si punta infatti sul vecchio complesso realizzato sulla Colombo per coprire i costi di quella realizzata a Fiumicino.

Le cubature previste

La necessità di "monetizzare", da parte di Investimenti Spa, si scontra però con la delibera che l'assemblea capitolina ha votato nell'estate del 2016. Con quell'atto, su impulso dell'allora assessore Paolo Berdini, Roma Capitale ha infatti riportato le cubature a quelle che erano prima della variante approvata con l'amministrazione Marino. Dalle 67mila avvallate dal centosinistra capitolino, si è infatti tornati ai 44 mila e 360 metri quadrati che anche il Municipio VIII aveva chiesto di mantenere. Una scelta che però, Investimenti Spa, ha immediatamente contestato.

Il contenzioso legale

Un taglio che per la Camera di Commercio era quantificabile in 150 milioni. Quella era la cifra richiesta al Comune. Una somma enorme che però il Campidoglio non dovrà restituire ad Investimenti Spa perchè, come ha stabilito un'apposita sentenza del Collegio arbitrale, la decisione di ridurre le cubature, da parte di Roma Capitale, era stata leggittima.

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Il piano casa

Come fare quindi per monetizzare il complesso presente sulla Colombo? Secondo  quanto pubblicato l'11 marzo su La Repubblica, la strada che Investimenti Spa ha scelto di percorrere è quella del Piano Casa. Per il quotidiano infatti, la società partecipata avrebbe presentato, per tempo, la richiesta di beneficiare di quello strumento urbanistico. Il management di Investimenti Spa, per ora, ha deciso di mantenere il riserbo. Ma se l'opzione dovesse andare in porto, significherebbe ottenere un premio di cubature, in caso di demolizioni e ricostruizioni, pari al 30% delle superfici. In altri termini verrebbe bypassata la delibera di Berdini. Col risultato di portare, sulla Cristoforo Colombo, centinaia di nuovi appartamenti. Con tutto quello che ne consegue.

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