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Municipio VIII, nasce l'Osservatorio verso Rifiuti Zero: "Speriamo che Raggi segua il nostro esempio"

Il Consiglio municipale approva la creazione dell'Osservatorio. Era atteso dal 2014 e prevede la partecipazione di cittadini, istituzioni ed Ama

Rifiuti a Garbatella: immagine di repertorio

Il Municipio VIII si è dotato di uno nuovo strumento partecipativo. E' stato infatti votato in consiglio, con un solo voto contrario, il nuovo Osservatorio verso rifiuti zero. Consentirà all'istituzione locale ed ai cittadini di monitorare il servizio offerto da Ama. In una logica di stretta collaborazione con l'azienda municipalizzata che, con un proprio referente, prenderà parte all'osservatorio.

Le prime adesioni

L'istituzione di questo osservatorio è frutto in un lungo processo, avviato con una delibera datata 2014. Allora l'associazione Zero Waste Lazio, grazie al sostegno di numerosi cittadini, aveva vinto la prima di una serie di battaglie ancora da conquistare. Ad oggi infatti sono soltanto tre i municipi che hanno istituito l'osservatorio. Il primo, il settimo e da oggi l'ottavo. 

Il ritardo di Roma Capitale

"Purtroppo il Campidoglio è in ritardo – ha ricordato Massimo Piras, presidente di Zero Waste Lazio – infatti stiamo ancora aspettando che la commissione Ambiente di Roma Capitale approvi il regolamento comunale sugli osservatori". Intanto i municipi hanno cominciato a darsi da fare.

La fase critica e la necessaria partecipazione

"Durante la campagna elettorale avevamo promesso l'attivazione di questo strumento la cui utilità è fondamentale - ha premesso Michele Centorrino, assessore all'Ambiente del Municipio VIII - quanto fosse necessario lo si è capito subito, visto che appena ci siamo insediati, siamo stati sommersi dalle segnalazioni dei cittadini". Le proteste dei residenti si sono saldate con quelle del Municipio che ha minacciato più volte Ama di ricorrere alle vie giudiziarie. I rifiuti lasciati in strada, al netto di un Campidoglio distratto e distante, hanno per giorni appestato le strade del territorio. Il problema si è poi risolto e la raccolta dei rifiuti ha ripreso a funzionare in maniera più sistematica.

Chi partecipa all'Osservatorio

"Questo osservatorio, composto in egual modo da cittadini e da rappresentanti eletti, ma anche da un comitato tecnico scientifico e da forum tematici – ha chiarito l'assessore Centorrino – rappresenta un primo importante passo verso una gestione partecipata dei rifiuti". Purchè non sia l'ultimo. "E' necessario attivare anche un osservatorio comunale che funga da coordinamento tra quelli municipali – ha sottolineato  Massimo Piras – per riuscirci è però nescessario istituire prima quelli municipali". All'appello ne mancano ancora moltissimi. Da oggi però, ne serve uno di meno.

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