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Mercati rionali, a rischio la pulizia: Capone: "Assessore Cafarotti, ripensaci"

L'assessore al Commercio del Municipio VIII critica la convenzione che definisce le regole per la gestione dei mercati rionali. Capone (PD):" Cafarotti ma se nessuno l'ha firmata, non ti viene un dubbio?"

Nella foto l'assessore municipale Leslie Capone

La partita sulla gestione dei mercati rionali non si è ancora chiusa. Rispetto a qualche giorno fa però, l'assessore capitolino al commercio ha indicato una scadenza. La deadline è stata fissata per il 15 febbraio. Poi le associazioni di gestione dei servizi (AGS) che non firmano la nuova convenzione sono fuori e la gestione passerà a Roma Capitale. O meglio, secondo quanto l'assessore Cafarotti aveva dichiarato, ai Municipi. Il punto è che, con le regole dettate dal Campidoglio, non ha firmato neppure un'AGS.

Capone, lei come assessore al Commercio del Municipio VIII è stato in prima linea nel denunciare i problemi di questa convenzione. Quand'è stata l'ultima volta che ha incontrato Cafarotti?

Prima di Natale.

Non è stato all'incontro di lunedì 28 con gli altri assessori municipali?

Nessuno mi ha convocato e poichè sento costantemente anche i colleghi dei municipi governati dal centrosinistra, devo concludere che sia stato un incontro interno ai Cinque Stelle. Tra l'altro non è la prima volta che accade.

Lei, proprio a ridosso delle festività natalizie, aveva scritto una lettera aperta a Cafarotti, segnalando il problema delle tariffe e quello delle fidejuissioni. Sulla prima questione l'accordo si è trovato. Non è così sul tema delle fidejussioni.

Vero. Il punto è che le AGS, non essendo associazioni con fini di lucro, hanno una difficoltà oggettiva. Quando si rivolgono ad un istituto di credito per ottenere una fidejussione, i loro presidenti devono fornire una garanzia personale. E questo è un problema perchè le concessioni sono individualmente rilasciate ad ogni operatore. Quindi se per ipotesi dieci di loro, in un mercato, decidono di non pagare più le relative quote all'AGS, poi finisce che ci va a rimettere il presidente che ha fatto da garante.

Invece sulle tariffe l'accordo si è trovato. Pagheranno il 35% della tassa di occupazione di suolo pubblico ed in cambio dovranno continuare a garantire i servizi di manutenzione, sorveglianza, pulizia....

Questo è quello che prevede la convenzione che però, finora, non ha firmato nessuno. E questo crea un altro problema perchè il 31 gennaio andrebbe versata la prima rata. Chi deve raccoglierla, i municipi? E quale percentuale ci dobbiamo far pagare, il 50% dello scorso anno o il 35% pattuito con la convenzione non firmata? 

Quindi sta dicendo che i municipi non sono prepaparati all'eventualità di gestire i mercati al posto delle AGS?

Servono atti e fondi dedicati. Tornando all'esempio di prima, il 31 gennaio quanto devono andare a riscuotere gli uffici? Io immagino che faccia testo la normativa sulle aree pubbliche che, nel caso di attività commerciali, non prevede more se si salda entro il 15 febbraio. Ma agli uffici non è arrivata nessuna comunicazione.

Che poi il 15 febbario è esattamente la data indicata da Cafarotti come "deadline"...

Sì. Poi c'è un altro aspetto che trova i municipi  impreparati, quello delle risorse.C on quali soldi dovremmo provvedere a garantire guardiania e pulizie? Noi abbiamo un bilancio derivato da quello di Roma Capitale. Il problema è che in Campidoglio, a dicembre, quand'è stato votato il bilancio, non sono stati previsti fondi specifici.

Ma chi dovrebbe provvedere concretamente alle pulizie?

Qui si aprono due strade. Da una parte quella che porta ad un avviso pubblico. Se ne potrebbero anche occupare i municipi, ma occorre prepararlo, pubblicarlo, scegliere il vincitore e assegnarlo. Ci potrebbero essere anche dei ricorsi. Se tutto va bene ci vogliono sei mesi. Più probabilmente un anno.

E l'altra strada?

In alternativa si potrebbe chiedere ad Ama un addendum nel contratto di servizio visto che, attualmente, quest'attività viene contemplata da ditte private scelte dalle AGS. Quest'integrazione prevede, oltre ad una riorganizzazione interna all'azienda, anche l'approvazione di una delibera da parte dell'Assemblea Capitolina. Il risultato è che, anche con questa strada, s'impiegherebbero  comunque dei mesi.

Non ci vuole molto intuito a comprendere quale sia il suo giudizio sulla nuova convenzione. L'assessore Cafarotti ha spiegato che era articolata su principi di legalità, merito e trasparenza. Il risultato la delude?

Diciamo che ho dei dubbi anche sulla trasparenza visto che, come Assessore, ho letto la convenzione dopo che era stata approvata. E lo stesso è accaduto anche per i presidenti delle AGS a cui, al massimo, erano state mostrate cinque slides. Ma in generale io dico, se su 45-50 mercati rionali vedi che non firma nessuno, non ti viene il dubbio che hai sbagliato qualcosa? Questa convenzione va rivista subito.

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