GarbatellaToday

Grottaperfetta: prosegue la protesta degli inquilini Enpaia

Tre giorni a presidiare, con tende e gazebo, il parco di Grottaperfetta. Per mantenere alta l'attenzione sul problema degli sfratti voluti dall'Enpaia. Un problema che, solo in via Primo Carnera, riguarda 40 famiglie

Non si è esaurito con lo sciopero della fame ed il presidio di piazza SS. Apostoli la protesta degli inquilini degli ex Enti Previdenziali. Da qualche giorno, e fino alla mattina di sabato, un gruppo di residenti di via Primo Carnera, una quarantina in tutto, stanno portando avanti la loro battaglia.

Comitato Inquilini Carnera. Siamo andati ad incontrarli nel parco di Grottaperfetta, dove per tre giorni hanno allestito un presidio, con tanto di gazebo e tende per dormire. E ci hanno spiegato la loro condizione. Quella di Roberta è la più particolare. “Io, credo di essere l’unica, ho un contratto di affitto a canone libero. Pagavo complessivamente 772 euro al mese. Li pago tutt’ora, solo che l’ENPAIA, vorrebbe applicarmi un rincaro, da quando  mi è scaduto il contratto, nel dicembre del 2010, del 30 %. Ma io sono separata, vivo con due minori uno dei quali con handicap grave, e sono una dipendente statale, con un contratto da 1500 euro mensili. Tutte informazioni che ho trasmesso per tempo all’Ente, sperando che non applicassero il rincaro.Ma così non è stato – commenta amaramente Roberta – ed anzi mi continuano a chiedere la morosità, ogni mese con una raccomandata, perché anziché il 20, io talvolta ho pagato io 23, il giorno in cui mi accreditano lo stipendio”.

Un disegno speculativo. C’è poi Tommaso, un uomo sulla cinquantina che abita da 25 anni in via Primo Carnera. La sua situazione è quella della maggior parte degli altri 40 inquilini, già raggiunti dalle lettere di sfratto.”Il mio è un caso di sfratto a contratto concordato. In sostanza, si tratta di sfratti per cessata locazione. Nel mio, come nella maggior parte dei casi, è successo che l’Enpaia, ha fatto una proposta di aumento dell’ 80%. Una mossa capziosa, perché non potendo accettare questa proposta, sono automaticamente finito senza contratto, per fine locazione. Ed a questo punto l’ex Ente ha fatto scattare lo sfratto. E tuttavia la proprietà ha costruito queste case, in base alla legge 187, con aiuti dello Stato. Con soldi pubblici. Ed adesso – denuncia Tommaso, come tutti gli inquilini sin qui incontrati – stanno tentando di speculare, essendo divenuti nel frattempo una fondazione privata, sulle spalle degli inquilini. Nel mio caso, passando da 450 euro a 800, per un appartamento di 65mq in uno stabile fatiscente di edilizia popolare”.
 

Smobilitazione e prossimi appuntamenti. Nella mattinata di sabato, come previsto, è avvenuta la smobilitazione del presidio. Ma non certo la fine della protesta degli inqulini ENPAIA di Roma. A giorni, nel Municipio XII e più precisamente in piazza Cina, ci sarà un altro incontro per valutare gli sviluppi nel rapporto con l'ex Ente Previdenziale. Al Torrino come a Roma 70, il problema degli sfratti continua a non far dormire più del caldo e delle zanzare. Ma la determinazione non manca, e non difetta neppure agli inquilini del Comitato Primo Carnera, a cui auguriamo d'aver più fortuna del leggendario pugile friulano.

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Incidente via Cassia: bus contro un albero, ambulanze sul posto. Ventinove feriti

  • Sciopero generale venerdì 25 ottobre, dai trasporti alla scuola: Roma a rischio caos

  • Weekend a Roma: gli eventi di sabato 19 e domenica 20 ottobre

  • Incidente sul Raccordo: auto ribaltata allo svincolo Centrale del Latte, Irene cerca testimoni

  • Insegue scooterista e lo travolge con l'auto, poi le minacce: "Se non ti ho ammazzato oggi lo farò domani"

  • Il concorso per lavorare in Senato: ecco come candidarsi

Torna su
RomaToday è in caricamento