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Emergenza rifiuti: a Garbatella e San Paolo "situazione allarmante per la salute"

I rifiuti disseminati nei quartieri del Municipio VIII,da Garbatella alla Montagnola, riportano il territorio indietro nel tempo. Presidente Ciaccheri: "Pesano le indecisioni della Raggi sul futuro di Ama"

Le condizioni di Piazza Brin alla Garbatella

Cassonetti pieni e stalli invasi dai sacchetti di plastica. Da Garbatella a San Paolo le strade sono di nuovo invase dai rifiuti. Uno scenario che si credeva fosse ormai archiviato e che invece, ciclicamente, torna a presentarsi.

Le indecisioni sul futuro di Ama

"Nel Municipio Roma VIII siamo di nuovo al collasso – ha ammesso il Minisindaco Amedeo Ciaccheri – Ci siamo liberati della Montanari ma, a quanto pare, non ci siamo liberati dei cumuli di rifiuti in particolare nelle strade di Garbatella, San Paolo, Ostiense e Roma 70".  La responsabilità di quanto accade nel territorio, secondo il presidente Ciaccheri, va ricercata ai vertici dell'amministrazione capitolina.  "I cittadini non possono pagare le indecisioni della Raggi sul futuro dell’AMA, con il prezzo di vedere strade e marciapiedi letteralmente invasi da cumuli e cumuli di immondizia".

L'allarme salute per la cittadinanza

Le conseguenze per il territorio, sono tutt'altro che secondarie. La presenza di cassonetti tracimanti e sacchetti lasciati sui marciapiedi, non ha ricadute soltanto sul degrado dei quartieri. Per Ciaccheri, il quadro che caratterizza il Municipio VIII è  "allarmante per la salute stessa della cittadinanza, in particolare a San Paolo e Garbatella dove ci si trova davanti a situazioni davvero critiche. La responsabilità di questo stato di incertezza e precarietà è tutta imputabile alla Sindaca Raggi – ribadisce Ciaccheri – che decide di non decidere mentre i cittadini di Roma fanno i conti con le montagne di rifiuti”.

Le fasi del conferimento

Ma com'è stato possibile arrivare a questo livello di degrado. "In realtà i primi segnali sono arrivati un paio di settimane fa alla Montagnola – ha spiegato l'assessore all'Ambiente Michele Centorrino –  per almeno 48 ore gli stalli sono rimasti pieni e si è faticato a recuperare i rifiuti. Ora il problema si è diffuso a macchia di leopardo in tutto il territorio ed in particolare a Garbatella e San Paolo – conferma l'assessore – come spiegato già in passato da Ama, il conferimento dei rifiuti avviene in maniera ciclica. A dicembre si tocca il picco dei consumi, a cui seguono mesi di contrazione in corrispondenza di gennaio e febbraio. A marzo invece si torna a livelli normali di conferimento".

Pochi mezzi a disposizione

"Purtroppo già prima dell'incendio al TMB Salario si faticava a gestire un regime normale. Adesso la situazione è ulteriormente peggiorata: molti mezzi di Ama sono impiegati per trasportare i rifiuti in impianti lontani ed il risultato è che ce ne sono di meno in giro per raccogliere i rifiuti". Il servizio di raccolta però, in questo modo, va in sofferenza. Ed a pagarne le conseguenze poi, finiscono per essere i cittadini.

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