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Municipio VIII: la lotta al degrado entra nel dibattito municipale

In consiglio municipale si torna a discutere di come arginare il degrado. La maggioranza rispolvera l'idea delle bacheche sociali, mentre viene bocciata la proposta del M5S sui poteri da dare al Responsabile del Decoro

L’affissione di manifesti abusivi, nel territorio municipale, è un tema che continua a dividere le forze politiche e le realtà sociali. La presenza di numerosi gruppi che si dedicano al Retake, nel corso degli ultimi mesi, ha contribuito a mantener vivo l’interesse sull’argomento. A livello di Giunta, grazie ad un incontro con il Presidente Catarci. Ed ora anche a livello consiliare.

LA PROPOSTA RESPINTA - In Aula Piacentina Lo Mastro, in mattinata si sono discussi due documenti, entrambe finalizzati a ripristinare il decoro nel territorio. Il primo, presentato dal Movimento 5 Stelle, è stato affossato dai voti della maggioranza. I Pentastellati fanno sapere, attraverso un post, di aver presentato una proposta di risoluzione “che chiedeva banalmente di rendere operativo il Responsabile del Decoro coinvolgendolo nell'iter dalla ricezione delle segnalazioni delle affissioni abusive, fino all'effettivo sanzionamento dei responsabili”.

UNA FIGURA SIMBOLICA - La proposta del M5S, non ha ottenuto i voti necessari per passare. “Quello che doveva essere il punto di riferimento unico del cittadino per il decoro – osservano i Consiglieri Vivarelli e Cafarotti - di fatto diventa una figura del tutto simbolica, diremmo evanescente che non ha istituzionalmente alcun compito da espletare. Ancor di più da ora in poi le molteplici denunce dei cittadini in merito al decoro rimarranno senza una risposta e la figura del responsabile del Decoro resta un mistero per tutti”.

UNA VECCHIA PROPOSTA - Nel corso della stessa mattinata, la maggioranza ha però votato un documento relativo alla realizzazione di bacheche sulle quali inserire le inserzioni a scopo non commerciale. Si tratta di una richiesta che, a suo tempo, era stata valutata nel corso di alcuni incontri  tra SEL, M5S e Rifondazione Comunista. Non se ne fece più nulla e gli unici che continuarono, per un periodo, a caldeggiare la proposta, furono gli attivisti del Circolo Che Guevara della Montagnola. Più di recente, la richiesta, è entrata in un pacchetto di istanze sottoposte dai gruppi di Retaker al Presidente Catarci.

LA SOLUZIONE DELLE BACHECHE - Si ricorderà come, in occasione della riapertura del Centro Sociale La Strada, siano nate delle frizioni tra i simpatizzanti della realtà antagonista, ed alcuni volontari del gruppo Retake San Paolo. Questi ultimi, in effetti, non gradirono la reiterata apposizione di manifesti sui muri della fermata metropolitana di San Paolo, dopo che avevano speso una giornata per ripulirla. La vicenda, con la votazione delle bacheche, sembra risolversi verso una composizione. Peraltro già cercata in quei giorni,  attraverso un incontro interlocutorio che alcuni volontari effettuarono proprio presso il Centro Sociale di via Passino.

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