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Roma lercia, il Municipio VIII convoca la Sindaca: “Venga a spiegare perché siamo di nuovo in emergenza rifiuti”

Il Municipio VIII annuncia un’assemblea straordinaria: sarà chiesto conto all’amministrazione capitolina dei cassonetti debordanti e dei rifiuti sparsi nelle strade. Ciaccheri: “Il rischio per l’igiene pubblica è concreto”

Nella foto una strada di San Paolo. Immagine del 17 giugno 2019

Cassonetti debordanti e sacchetti sparsi a terra. Molte postazioni per la raccolta rifiuti, nel Municipio VIII, si presentano in queste condizioni. Da Garbatella a San Paolo, passando per Ostiense e Montagnola, ci sono cumuli di plastica, carta e scarti d'ogni genere che invadono strade e marciapiedi. Una situazione che è impossibile non notare.

Roma lercia

Le evidenti difficoltà riscontrate dall’Ama, sono state segnalate all’Ente di prossimità. Anche perché, da almeno una settimana, le temperature a Roma si sono alzate. Ed in questi casi, i rifiuti lasciti a terra, non creano soltanto un problema di degrado. I miasmi che la decomposizione sotto il sole estivo produce, sono già un indicatore piuttosto penetrante dei disagi che si stanno creando.

Salute ed igiene pubblica a rischio

Per l’ente di prossimità è impossibile minimizzare il problema. Anche perché è l’istituzione con cui, i cittadini, sono più a contatto. Ed è quella quindi a cui si rivolgono, in prima battuta, per segnalare i problemai. “Siamo ancora una volta alle soglie di una nuova emergenza rifiuti – ha commentato il minisindaco Amedeo Ciaccheri – Sono ormai settimane che in VIII Municipio, come purtroppo in tutta la città, la raccolta regolare è disdetta e lo stesso vale per lo smaltimento dell’immondizia degli esercizi commerciali e delle utenze non domestiche. Il rischio per la salubrità e l'igiene pubblica è concreto come riferiscono alla Sindaca i referenti della sanità pubblica cittadina. Una situazione che si protrae da mesi e ancora di più”.

Ecco cosa dice la Sindaca sulla situazione rifiuti

La Sindaca prova a minimizzare

La prima cittadina ha però sminuito la portata dei problemi che sta vivendo la città. In un lungo post pubblicato su facebook la Sindaca, che dopo le dimissioni di Pinuccia Montanari detiene le deleghe ai rifiuti, ha provato anche ad elencare le cause dei problemi che, i romani, quotidianamente incontrano nel gettare i rifiuti. C'è stato "un guasto al nastro trasportatore del Tmb di Rocca Cencia, poche settimane fa" che "ha portato ad un rallentamento di circa 750 tonnellate di rifiuti in meno al giorno". Un disagio al quale "si sono unite  si sono unite alcune questioni di disponibilità per portare fuori Roma i rifiuti sulla base di spazi non rilasciati agli impianti Acea (pubblici) dal Tmb di Malagrotta. E questo nonostante gli accordi che la società del Tmb aveva sottoscritto con la Regione Lazio". Insomma il Campidoglio prova a buttare acqua sul fuoco.

L'assemblea municipale

Il tentativo  però, visti i precedenti vissuti nel Municipio VIII, dovrà essere reiterato davanti ai cittadini che, martedì 18 giugno,alle ore 17, il presidente Ciaccheri ha convocato per un'apposita assemblea straordinaria. All'appuntamento sono stati invitati sia la Sindaca che i dirigenti di Ama.  "Non siamo rimasti immobili un anno fa quando l'Assessora all'Ambiente di allora, Pinuccia Montanari negava l'emergenza in corso e non rimarremo fermi nemmeno adesso che la responsabilità è tutta in capo alla Sindaca Raggi, nonostante i tentativi del Campidoglio di minimizzare le condizioni indecenti di Roma".

Il precedente

Nel corso del suo mandato, che ha appena compiuto un anno, è già la seconda volta che il presidente Ciaccheri si deve confrontare con un'emergenza rifiuti. Un anno fa, a fronte di un’analoga situazione, il Minisindaco di centrosinistra tentò la strada del dialogo. Venne nell'occasione organizzata un’assemblea straordinaria, partecipata anche dall’allora amministratore delegato di Ama Lorenzo Bagnacani. E si provò a sperimentare un percorso, trasparente e partecipato con la municipalizzata dei servizi. Non trovando miglioramenti, il Minisindaco dapprima annunciò delle azioni legali, poi organizzò una manifestazione sotto la sede di Ama senza ricevere, da parte dell’amministrazione capitolina, alcuna forma di supporto.

Il braccio di ferro con Montanari

Al contrario l’allora assessora Montanari, evidentemente mal informata delle condizioni in cui versava tutto il territorio, si dichiarò pronta ad adire le vie legali contro l’istituzione di prossimità, nel caso in cui le condizioni della raccolta, non fossero state quelle più volte denunciate. La vicenda, dopo la manifestazione sotto la sede di Ama, si risolse in poche ore: la municipalizzata mise un campo un cospicuo contingente di uomini e mezzi che, nel volgere di una giornata, riportarono decoro e sicurezza in tutto il territorio. La speranza, per i residenti, è che quel dispiegamento di forze torni, nell'immediato, ad operare nelle strade del Municipio VIII. Poi occorre sperare che sia predisposto un piano industriale, che non si rompa il nastro trasportatore che non prendano fuoco altri impianti. Ma quello viene dopo. L'emergenza rifiuti, come ha riconosciuto Ciaccheri, è alle porte.Ed occorre intervenire subito.

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