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Mercato Garbatella, cresce la preoccupazione: "Se fanno un'altra ristrutturazione noi dove andiamo?"

Il mercato rionale di via Passino, tra le aspirazioni di rilancio e le criticità segnalate dai produttori del Farmer's Market. "Vogliamo chiarezza, anche sulla convinenza con gli operatori di Santa Galla"

Che fine faranno gli esercenti del mercato di via Santa Galla? A chiederselo sono gli operatori di Farmer's market di via Passino allarmati dalla proposta fatta dalla candidata, poi sconfitta, Anna Rita Marocchi. Il clima che regna è di totale incertezza. E riguarda tanto gli operatori di via Santa Galla, quanto quelli del mercato contadino. Una patata bollente che ora è chiamato a gestire il neopresidente Paolo Pace (M5s).

IL RILANCIO - "Un paio di settimane fa la candidata alla Presidenza del Partito Democratico, ha accennato alla possibilità di una convivenza, tra noi e gli esercenti di Santa Galla – ricorda Ivan 'il Re del Pane', portavoce dei produttori a kmzero di Garbatella – in quell'occasione aveva anche dichiarato l'intenzione di tenere aperta la struttura sei giorni su sette". Intervistata da Romatoday, Anna Rita Marocchi si era detta interessata ad operare delle scelte in grado di rilanciare il mercato. Solo che, quelle ricordate da Ivan Del Pan, rischiano di sollevare una serie di problemi che dovranno ora essere gestiti.

LE DIFFERENZE - "Tra noi ed i commercianti spiega il portavoce del Farmer's Market di Garbatella c'è una differenza di fondo. Loro la mattina possono andare ad acquistare frutta e verdura ai Mercati Generali. Noi invece la produciamo e quindi ne abbiamo una quantità limitata. Non è infatti un caso che i Farmer's Market siano aperti solo il fine settimana".

I PROBLEMI - Il trasferimento degli operatori, da anni dislocati su sede impropria in via di Santa Galla, crea anche altri ordini di problemi. Intanto il parcheggio. Al piano terra del mercato ci sono altre realtà, come il Centro sociale La Strada o il Multipiano Coworking e quindi non si ha la possibilità di realizzare posti auto. Oltre a questo, c'è una seconda questione da affrontare. "Se arrivano gli altri commercianti, bisogna creare dei box. Ed ovviamente questo ha un costo – osserva Ivan  – Roma Capitale ha le risorse necessarie per sostenere questi nuovi lavori?".

I CHIARIMENTI - Non è finita. A destare preoccupazione è anche la tempistica. "Mentre fanno un eventuale ammodernamento, noi dove dovremmo andare? L'insalata ed i pomodori crescono tutti i giorni e chi li produce e non li raccoglie ha un danno. Detto questo, se la decisione è stata presa, gradiremmo saperlo – osserva il portavoce dei produttori – e penso che a questo punto sia la nuova Giunta a dovercelo comunicare. Dopo tanti anni di attività conclude Ivan –  meritiamo un po' di considerazione. E non sapere quale destino ci attende, alla lunga diventa logorante". 

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