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Garbatella, anche il Municipio sposa Moby Dick: "Appoggiamo progetti nati dal basso"

Il Presidente Paolo Pace ha spiegato le ragioni dell'assenza all'inaugurazione del Moby Dick e aggiunge: "Il territorio ne aspettava da tempo la realizzazione"

Martedì 8 novembre il sogno di Moby Dick si è trasformato in realtà.  Dopo gli anni del Mobilificio Proietti, gli ex Bagni della Garbatella sono tornati  ad avere una funzione pubblica. Una giornata di festa quindi, “una bella pagina per Roma” per dirla con le parole della Consigliera regionale Marta Bonafoni.  Come ha ricordato l’ex direttrice di Radio Popolare Roma, l’apertura di Moby Dick rappresenta “l’idea di rigenerazione urbana utile non solo a rispondere ad un bisogno evidente di socialità e aggregazione, ma anche a stimolare il nascere di spazi pubblici recuperati,  a disposizione della cultura e della formazione”. Gli ex Bagni Pubblici rinascono pertanto con una nuova veste, quella di "un luogo ridato ad una città – ha ricordato sempre Bonafoni – che ha un gran bisogno di spazi sociali e di socializzazione”.

IL NECESSARIO PLURALISMO - L’apertura di Moby Dick, si presta però ad altre letture. Per il Consigliere capitolino Andrea De Priamo e per il coordinatore municipale di FdI Fabio Roscani "appare evidente che l'operazione nasce dall'ennesima occupazione abusiva". I due repparesentanti del partito di Giorgia Meloni, hanno ricordato il ruolo giocato "da parte di gruppi che negli anni si sono appropriati, grazie alla complicità di sedicenti istituzioni, di beni pubblici senza alcun tipo di bando o evidenza pubblica”. Un fatto che De Priamo e Roscani dichiarano ripetersi "in tutta la città ed in particolar modo nel municipio VIII e nel quartiere di Garbatella”. A fronte di questa premessa, i due referenti di FdI si augurano che a Moby Dick sia garantita “la piena fruibilità ed il pluralismo culturale nell'espressione di contenuti”.

L'APPREZZAMENTO DEL MUNICIPIO - Nella giornata dell’inaugurazione, presieduta dal Governatore Zingaretti, dal Vicepresidente della Regione e da molti altri attori istituzionali, non ha preso parte il Presidente del Municipio VIII Paolo Pace. Il Minisindaco ha giustificato la propria assenza “per sopravvenuti impegni istituzionali” ma “consapevole della rilevanza per il territorio di questo evento” ha spiegato di aver “delegato due Consiglieri che hanno preso parte all’intera cerimonia”.  Per quanto riguarda l’apertura di Moby Dick, per Pace si è trattata di una “felice inaugurazione” dal momento che  “il territorio aspettava da tempo la realizzazione di un’idea collettiva che ha visto come motore propulsore la cittadinanza e come interpreti attenti le istituzioni. Ribadisco quindi l’appoggio di tutta l’attuale amministrazione a questi progetti dal basso e – ha infine promesso il Presidente Pace – avremo modo di sostenere in ogni forma possibile iniziative che portino valore aggiunto alla crescita del nostro Municipio". 
 

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