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Garbatella, il CTO pronto a chiudere il Punto di primo intervento. Lega: “Informate i cittadini”

L’ospedale di Garbatella sta per rinunciare al servizio. Ciaccheri: “Si va verso una maggiore specializzazione del CTO. Per il Pronto Soccorso il riferimento resta il Sant’Eugenio”

Il 15 aprile, nel CTO Andrea Alesini, è stato attivato il Pronto Soccorso specialistico Ortopedico. Il servizio, come si legge in una comunicazione firmata dalla Direzione Medica del presidio, “gestirà in maniera autonoma i pazienti con problematiche orto-traumatologiche”. E sarà affiancato, inizialmente, dal Punto di primo intervento che, “trascorsa questa fase” si legge sempre nel documento, “cesserà la sua attività presso il locali del Pronto Soccorso Ortopedico”.

La necessaria comunicazione

La notizia era nell'aria. Ma non è ancora stata ufficializzata. L'apertura di quel servizio avvenne per compensare la chiusura del Pronto Soccorso all'interno dell'Ospedale di Garbatella. Dunque sono stati sempre tanti i cittadini che vi hanno fatto riferimento, in assenza di un vero e proprio Pronto Soccorso. “Abbiamo preso atto della decisione assunta dalla Regione di chiudere il Punto di primo intervento al Cto della Garbatella - ha dichiarato Simone Foglio, consigliere leghista del Municipio VIII - poichè queesto è il momento della responsabilità,non vogliamo polemizzare ma fare chiarezza. Pertanto auspichiamo che una decisione così importante sia stata concordata e condivisa con il Municipio. Sarebbe infatti molto grave, che in un momento così difficile e in piena emergenza, venga adottato un provvedimento del genere senza una adeguata comunicazione ai cittadini e al territorio”.

La preoccupazione del Municipio 

La scelta di rinunciare al Punto di primo intervento, anche se sono pochi ad esserne informati, è già stata condivisa con il Municipio VIII. “La mia maggiore preoccupazione, in questo momento, è che sia garantita una corretta comunicazione verso i cittadini. Perché è soltanto attraverso la comunicazione che si riesce a salvaguardare la loro salute e quella degli operatori che vi lavorano - ha premesso il Minisindacao Amedeo Ciaccheri - Quindi diciamo subito che non è il Punto di primo intervento di Garbatella a cui si devono rivolgere se hanno sintomi legati al nuovo Coronavirus. L’ospedale si è comunque attrezzato al riguardo mettendo a disposizione un’ambulanza per le persone che per errore dovessero recarsi lì con i sintomi. Ambulanza che è disponibile al trasporto, verso un ospedale COVID,  anche di degenti asintomatici che dovessero scoprire di aver contratto il contagio”.

Il destino del CTO

Per quanto riguarda la rinuncia al servizio offerto, il presidente del Municipio VIII non sembra particolarmente preoccupato. “Il PPI venne aperto in una fase di declino del CTO, perché si voleva puntare al rilancio. Rispetto al passato però la situazione è cambiata. L’edificio, che era stato ceduto ad un fondo immobiliare ,è tornato nel patrimonio della Regione. Se prima i reparti chiudevano, oggi invece si aprono e si acquistano macchinari e nuove tecnologie”. 
La rinuncia del servizio di Primo intervento, secondo il presidente del Municipio, va quindi letta nell’ottica di un rilancio del CTO che, sul piano dell’offerta sanitaria, diventa sempre più qualificato nel gestire problematiche di natura fisiatriche ed ortopedica.

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La promessa del Municipio

“Si sta andando verso una maggiore specializzazione dell’Ospedale Alesini  - ha spiegato a Romatoday il presidente Ciaccheri - Per quanto riguarda il Pronto Soccorso il punto di riferimento resta, nel quadrante, l’ospedale Sant’Eugenio. Invece per quanto attiene il nostro territorio, superata l’emergenza sanitaria, lavoreremo con la ASL per aprire un  nuovo PPI. Si tratta d’individuare un’altra struttura all’interno del territorio”. E non sarà, necessariamente, a Garbatella. 
 

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