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Cinema d’Estate a Forte Ardeatino: il Municipio boccia l’iniziativa del Campidoglio

E’ polemica con il Comune per l’imposizione del luogo dove svolgere la rassegna cinematografica estiva. Per il Municipio VIII, la scelta di Roma Capitale è stata calata dall'alto ed è l'"ennesima prova di presunzione"

Passano le giunte, ma restano complicati i rapporti tra l’istituzione di prossimità e Roma Capitale. Le situazioni in cui, anche recentemente, si è registrato un braccio di ferro tra i due enti locali, sono tante che elencarle sarebbe impossibile. A titolo esemplificativo ricordiamo la questione relativa al Fosso dell’I-60 e quella dell’assegnazione dell’ex Dazio di via Ardeatina.

SCELTA CALATA DALL'ALTO - Restando nello stesso quadrante, si è registrato una nuova contrapposizione, anche se l’argomento è profondamente diverso. Tema della recente contesa è stato infatti  il luogo dove far svolgere il Cinema d’Estate. La decisione, è stata presa senza consultare il Municipio, che sembrava interessato ad opzioni differenti.  “Ancora una volta si è costretti a segnalare la drammatica disconnessione dell’operare della Giunta Capitolina nei confronti dei Municipi -  scrivono il Presidente Catarci e l’Assessore Marotta - E’ il caso del Bando per la manifestazione Cinema d’Estate 2015, dove l’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e gli Uffici centrali hanno scelto luoghi e locations all’interno dei Municipi, senza sentire nessuno”.

BOCCIATA LA LOCATION - “Per il Municipio Roma VIII si è individuata l’area del Forte Ardeatino, escludendo quella storica per le arene cinematografiche a cielo aperto di Piazza Brin, che per decenni ha ospitato la manifestazione Arene di Roma”. Ma non c’è soltanto la Garbatella tra i pensieri del Municipio. Catarci e Marotta hanno infatti sottolineato come, con questa scelta calata dall’altro “ Si perde la possibilità di inserire altri spazi, come Largo Beato Placido Riccardi  (San Paolo) e il Parco Caravaggio di Viale delle Accademie (Montagnola), che avrebbero potuto ospitare altri spettacoli ampliando l’offerta culturale.”

IL DECENTRAMENTO - Il tema del mancato decentramento, lamentato durante la Giunta Alemanno, sembra essersi riproposto con vigore durante l’amministrazione del Sindaco Marino. “E’ necessario un drastico ripensamento sulle modalità di governo della città, dalla Cultura alla Mobilità, dal Personale alle Scuole e ai Nidi, dal Bilancio ai Lavori Pubblici – elencano il Presidente Catarci e l’Assessore Marotta -Insistere sulla strada della presunzione e dell’autosufficienza degli Assessorati comunali, in molti casi assegnati a profili tecnico-amministrativi poco inclini al confronto politico, come l’Assessora Marinelli, non porta a nulla di buono.”

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