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XI Municipio: chiuso il pronto soccorso medico del Cto

Conferenza stampa di protesta all'ingresso dell'ospedale contro la chiusura. Rimasto il pronto soccorso ortopedico, mentre quello medico è stato chiuso stamattina. Critiche alla Regione Lazio

Francesca Cencetti 10 gennaio 2011
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Garbatella ritorna dalle feste un po’ più leggera, privata del pronto soccorso medico dell’ospedale CTO, chiuso proprio oggi. La notizia è arrivata in sordina e nel periodo natalizio da una Regione Lazio che da tempo cerca di smantellare l’ospedale, con il taglio di centinaia di posti letto effettuato nei mesi precedenti. La presidente Renata Polverini ha comunicato con una lettera, giunta pochi giorni prima del Natale 2010 alla direzione dell’ospedale, che il pronto soccorso medico il 10 gennaio 2011 sarebbe stato chiuso per lasciare posto solo a quello ortopedico. La notizia ha sconcertato un po’ tutto il Municipio XI, in primis il presidente Andrea Catarci, coordinatore della conferenza stampa di protesta tenutasi stamani all’ingresso dell’ospedale.

“Nonostante manifestazioni, richiese di incontri, lettere istituzionali e lettere aperte – spiega Andrea Catarci, presidente del Municipio - la Giunta regionale di centro destra procede ad applicare il suo Piano di riordino, senza ascoltare nessuno e senza riguardo alcuno per i bisogni socio-sanitari della cittadinanza”. Durante la conferenza Andrea Catarci ha proposto ai cittadini, agli studenti di Medicina intervenuti , ai medici del CTO, alle associazioni territoriali e a chiunque abbia a cuore il futuro dell’ospedale CTO, di insistere col dissenso, dando appuntamento a tutti per una manifestazione sotto la Regione Lazio nella mattinata del prossimo venerdì, in più propone uno sfratto sociale alla Polverini e al suo palazzo che risiede proprio nel Municipio XI : “non ce la vogliamo se non ci ascolta”.
“E’ una manovra estremista- dichiara Gianluca Peciola, consigliere SEL della Provincia di Roma- assurda di fronte alla crisi del servizio pubblico, ad un ampliamento della cittadinanza e allo storico dell’ospedale CTO. Bisogna riprendere la mobilitazione subito”, dando in tal modo il sostegno provinciale all’appuntamento di Venerdì per dire no alla chiusura di un pronto soccorso che assicura il diritto alla salute a 140.000 cittadini e, dati alla mano, fa 33.000 accessi l’anno.

La chiusura del pronto soccorso sembra rientrare in una strategia più lungimirante e distruttiva. Trattenere un pronto soccorso ortopedico senza quello medico è, infatti, pura fantasia perché  i due sono legati inevitabilmente;  chi, ad esempio, si frattura un piede cadendo potrebbe al contempo aver sbattuto la testa o avere altri problemi oltre la semplice frattura.  “ La chiusura del pronto soccorso medico del CTO- spiega  Antonio Bertolini, Delegato alla Sanità del Municipio XI-  sembra parte di una prospettiva più ampia di smantellamento nei confronti del CTO, perché chi l’ha attuata sa che pronto soccorso medico ed ortopedico vivono legati”. Il CTO, dunque, come uno fra i tanti ospedali della Regione Lazio caduti nel mirino dei tagli ad una sanità sempre meno pubblica, viene distrutto gradatamente ed il sindaco di Roma Alemanno non si pronuncia al riguardo.

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La tendenza della politica sanitaria della Regione Lazio è sempre più a favore del  privato. “ Si sta aprendo il pronto soccorso dell’Opus Dei al campus Biometico di Trigoria – prosegue Andrea Catarci- i soldi li trovano solo per quello che vogliono, dobbiamo riprenderci il nostro ospedale, il CTO è vita per i cittadini  dell’XI Municipio”. Quello che si evince e che preoccupa è che dietro alle scelte di politica socio-sanitaria che toccano Roma Capitale, tra cui la chiusura del pronto soccorso del CTO, ci sia l’intento di promuovere ospedali  nuovi,  più belli, più costosi, con macchinari all’avanguardia per alcuni settori. In tema di sanità, però, questa tendenza tipica più che altro di un mercato economico, non può sussistere. Nella sanità conta l’accesso alla stessa, il diritto alla salute e la professionalità del personale.
 

Garbatella
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6 Commenti

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  • Avatar di germano mosconi

    germano mosconi Bravi avete corretto lo scempio dell' "OPUS DAY"  ... IL GIORNO DELL'OPUS...

    ASSURDO ANCORA NON CI CREDO CHE UN GIORNALISTA POSSA ARRIVARE A SCRIVERE UNA COSA DEL GENERE!!

    l'11 gennaio del 2011
  • Avatar di Mario I

    Mario I Il CTO non serviva solo la Garbatella,non vi siete accorti che la trasformazione di molti ospedali in residenze sanitarie assistite toglierà la possibilità di curarsi ai cittadini,inoltre la chiusura di centri di eccellena come il santa lucia,di varie unità coronariche e compagnia cantando,impediranno la possibilità di cura ai cittadini di Roma e del Lazio,non vi fate confondere dalle chiacchiere e dai sorrisi del duo Alemanno Polverini,non date retta ai TG,ma informatevi su quello che stà realmente accadendo all'insaputa di troppi,svegli gente sveglia,vi hanno tolto le pensioni ora anche l'assistenza,cosi si risanano i conti

    il 10 gennaio del 2011
  • Avatar anonimo di Francesca

    Francesca Capisco tutto, i bilanci, l'assenza di soldi, la riorganizzazione ecc.. ecc.. ma chiudere il pronto soccorso del cto è veramente una grandissima s.....zata !  Un ospedale di eccellenza come il cto non dovrebbere chiudere il pronto soccorso (dove arrivano spesso proprio pazienti che hanno bisogno di interventi ad hoc per politraumi!!!) ma al contrario doveva ricevere aiuti per rafforzare ancora di più il servizio! Vergogna!

    il 10 gennaio del 2011
  • Avatar di Sergio Stella

    Sergio Stella Ma la gente di Garbatella adesso dove va ?

    il 10 gennaio del 2011
    • Avatar anonimo di Lallo

      Lallo Sant' Eugenio.

      il 10 gennaio del 2011
      • Avatar anonimo di gian luk

        gian luk non lo auguro a nessuno di finire al pronto soccorso del S. Eugenio.... provare per credere

        il 10 gennaio del 2011