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Incatenati al territorio: la Comunità Giovanile di Grotta Perfetta protesta in Assessorato

Il cambio di funzione del casale di Grotta Perfetta, alimenta la polemica. Gli operatori della Comunità giovanile si incatenano davanti all'Assessorato alla Famiglia

L’utilizzo del casale di via di Grotta Perfetta 610, tra Tor Carbone- Fotografia e Roma 70, sta alimentando un braccio di ferro. Da una parte il Municipio ed alcune associazioni territoriali. Dall’altra la Comunità Giovanile che per due anni ha operato all’interno della struttura.

LA VICENDA - Nella mattinata di giovedì 10 aprile, la contesa ha subito un’escalation. Alcuni operatori che lavoravano nel casale,  si sono infatti incatenati davanti la sede dell’Assessorato alla Famiglia ai Giovani ed alle Pari Opportunità di via Capitan Bavastro 94. Si ricorderà come un paio di giorni fa l’Assessore Cattoi fosse intervenuta al presidio davanti al casale. In quel contesto alcune associazioni e diversi cittadini aveva rivendicato la consegna al territorio della struttura, la cui assegnazione era scaduta. Ne era derivato un comunicato del Vice Presidente del Municipio VIII Anna Rita Marocchi in cui si annunciava  l’intenzione di aprire ad un percorso partecipato. E si era immediatamente fatta largo l’ipotesi di utilizzare la struttura per attività legate alle politiche di genere ed alla violenza sulle donne.

GLI OPERATORI INCATENATI  - Da questa mattina, alcuni operatori del comitato Comunità Giovanile Roma si sono incatenati davanti la sede dell'Assessorato alla Famiglia e all'infanzia, Giovani e Pari opportunità, di Via di Capitan Bavastro 94, per protestare contro la decisione dell'Assessore Cattoi di voler chiudere la Comunità Giovanile di Via di Grotta Perfetta, 610, che da oltre due anni offre servizi ai giovani ed alle famiglie del quartiere di Roma 70 e del territorio romano. "Ad inizio di questa settimana – hanno scritto in una nota alcuni operatori della Comunità Giovanile - abbiamo ricevuto un'intimazione alla riconsegna delle chiavi prevista per questo Venerdì 11 alle ore 12 presso la sede della Comunità Giovanile Roma, con in calce riportata l'ipotesi di sgombero forzato. Tutto questo per far spazio ad un affidamento diretto,senza bando pubblico della struttura, a delle associazioni che si occuperanno di realizzare uno sportello antiviolenza SOS donna H24".

CAMBIO DI FUNZIONE - Finirebbe, se questa ipotesi fosse confermata, la funzione di centro aggregativo giovanile della struttura di via Grotta Perfetta. “Checchè se ne dica, il casale di fatto verrà chiuso alle attività aperte al quartiere, perdendo la sua funzione di punto di riferimento e punto d'aggregazione, come lo è stato fin ora, per giovani e famiglie.  In barba alla sua denominazione "Pari opportunità", l'Assessorato ha ben pensato di voler affidare direttamente la struttura a delle associazioni che gestiscono uno sportello di contrasto alla violenza sulle donne. Attività nobile, ma che, nelle modalità con cui è stata fatta l'assegnazione, collide sia con le necessarie qualità di trasparenza ed imparzialità della Pubblica Amministrazione, sia con le vere necessità del quartiere, ossia la mancanza di spazi d'aggregazione e punti di riferimento per giovani e famiglie. Chiediamo – conclude la nota dei ragazzi del Comitato di gestione Comunità Giovanile - che venga indetto quanto prima un bando pubblico che ristabilisca le giuste modalità di utilizzazione dei beni pubblici da parte di Roma Capitale".

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