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Garbatella, il Comune rivendica l’intervento nel parco gestito dal Municipio: “Era insicuro”

Il Campidoglio precisa di aver rimosso le altalene per garantire la sicurezza dei bambini. Replicano gli attivisti di Casetta Rossa: “Gli arredi erano in perfette condizioni, li controlliamo ogni settimana”

Dalla mattinata di venerdì 24 gennaio l’area giochi di Casetta Rossa è tornata perfettamente fruibile. Gli operatori del Dipartimento Ambiente di Roma Capitale hanno ripristinato gli arredi che erano stati precedentemente interdetti. Con la rimozione del nastro giallo i bambini hanno ripreso possesso dello scivolo e dell’altalena. Ma la polemica non si è sopita.

La versione del Comune

Il Comune, con una nota, ha rivendicato l’operazione.  Lo ha fatto bacchettando gli attivisti di Casetta Rossa che, non trovando più le altalene, avevano parlato di “furti”. L’espressione, per il Campidoglio, è “totalmente fuori luogo” dal momento che “l’area era stata chiusa per motivi di sicurezza”. Un intervento figlio di “un sopralluogo effettuato il 21 gennaio dai tecnici dell’Ufficio aree Ludiche” in occasione del quale, viene specificato nella nota di Roma Capitale “erano state riscontrate criticità e situazioni di potenziale pericolo, a partire dall’usura degli anelli delle catene dell’altalena”. Non solo perché, sempre secondo il Campidoglio “anche altre due strutture erano risultate danneggiate e instabili”.

La risposta di Casetta Rossa

Non è vero che le catene dell’altalena erano usurate. Ispezioniamo ogni settimana lo stato in cui versano i giochi del Parco Cavallo Pazzo e più di una volta, in forza dell’affidamento che cinque anni fa abbiamo ottenuto, abbiamo provveduto a sostituirle” ha spiegato Luciano Ummarino, attivista di Casetta Rossa. La gestione del parco e dei suoi arredi, è parte integrante del bando con cui, l’ente di prossimità, ha dato in concessione anche l’attiguo spazio sociale di via Giovanni Battista Magnaghi.

I giochi messi all'indice

I volontari di Casetta Rossa hanno contestato anche l’affermazione secondo cui c’erano nell’area verde  “altri due giochi insicuri” giacchè “i nastri sono stati messi, oltre all’altalena, sono allo scivolo che peraltro era in ottime condizioni”. Chiariti questi punti, il giallo sembra risolto. Tranne che per un aspetto. 

L'ingerenza del Comune

“Non ci è stato ancora spiegato perché, in un’area di competenza municipale, siano intervenuti gli operatori del Comune”. Una solerzia che, per primo, ha insospettito il presidente del Municipio VIII Amedeo Ciaccheri. Ci sono altre aree, come il minisindaco ha recentemente ricordato, che meritano l’intervento degli uffici capitolini. E non sono neppure molto distanti da quella gestita da Casetta Rossa.
 

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