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Garbatella, addio al Farmer's Market: il Comune chiede di lasciare via Passino

Il mercato di via Passino non rispetta la normativa in materia di sicurezza e antincendio ed il Comune ne dispone la "temporanea" chiusura. Gli operatori però bocciano il trasferimento in altre sedi: "Temiamo l'effetto dispersione. Perché i lavori non li fanno durante la settimana?"

E’ durata tre anni l’esperienza del mercato a chilometro zero di Garbatella. Ora gli operatori dovranno lasciare la sede di via Passino, riaperta nella primavera 2013 dopo una lunga e costosa ristrutturazione.  Una lettera ricevuta il 24 giugno dal Dipartimento sviluppo economico del Comune, ha gettato nello sconforto i produttori lì presenti.

LA LETTERA - “La struttura, dicono, è priva della certificazione antincendi e non rispetta la normativa in materia di sicurezza. Per questo  chiedono di lasciare via Passino, indicandoci altri mercati rionali dove andare – spiega Ivan "il re del pane" Mastrone, portavoce dei 24 operatori del Farmer’s Market -  propongono di andare a Palocco, oppure in centro, al Flaminio o vicino piazza Bologna. Ma noi invece vorremmo restare a Garbatella”.

IL TRASFERIMENTO - Nella lettera che il Dipartimento ha inoltrato agli operatori si legge che “la possibilità di un trasferimento temporaneo nei posteggi all’interno dei mercari rionali cittadini” , quelli indicati da Mastrone, avviene per “garantire la prosecuzione dell’attività delle aziende e del servizio reso alla cittadinanza”. Una scelta che però sembra non tenere in considerazione la clientela. Via Alberto Galli, dov’è presente la struttura di Palocco, distanza 17 chilometri da via Passino. Via Guido Reni invece appena 11, ma ci si impiega una buona mezz'ora di traffico, per raggiungerla dalla Garbatella.

PRODUTTORI E COMMERCIANTI - Il trasferimento crea anche altri problemi. "Noi siamo produttori e quindi non possiamo garantire, come gli altri operatori dei mercati rionali, frutta e verdura fresca ogni giorno. Per il semplice fatto che non andiamo a comprarla, ma appunto la produciamo” osserva il portavoce del Farmer's Market. "Infatti ci hanno spostato da Testaccio a Garbatella, anche per questo, ovvero per evitare questo genere di concorrenza. Ed invece nei mercati che ci vengono ora proposti, dovremmo stare insieme ai banchi di chi produttore non è".

LA PROPOSTA - La soluzione, per questi operatori di Garbatella, è una soltanto. "Per evitare la dispersione e la fine di un’esperienza, come già accaduto a Corviale, noi suggeriamo di fare come per il Farmer’s Market di via San Teodoro, a Circo Massimo. Lì – ricorda Ivan Mastrone – i lavori sono stati realizzati durante la settimana. Sabato e domenica invece ai produttori veniva data la possibilità di vendere. Ecco – conclude il portavoce della Garbatella – noi per via Passino chiediamo la stessa cosa: farci restare nel fine settimana". L'alternativa, è un "temporaneo" trasferimento da un capo all'altro della città. Una scelta che i clienti faticherebbero ad apprezzare.
 

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