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EATALY: il prezzo del successo si chiama sosta selvaggia

Migliaia di romani visitano ogni giorno il centro commerciale, ma poi lasciano, sistematicamente, le auto e gli scooter in divieto di sosta. Nonostante un ampio parcheggio ancora gratuito

A poche settimane dalla sua inaugurazione, EATALY, il centro enogastronomico di qualità, sta raccogliendo ampi consensi.

L'Air Terminal ed i parcheggi. L’operazione di rilancio dell’Air Terminal Ostiense, grazie anche alla concomitante apertura di Italo, il treno di NTV ancora “ingabbiato” da Trenitalia, sembra essere riuscita. Sembra, perché c’è un nodo che, allo stato dell’arte, rimane irrisolto. Ma soprattutto che, con il passare del tempo, potrebbe addirittura esplodere. Stiamo parlando del problema della sosta selvaggia.

Divieti di sosta e parcheggi disponibili. Durante l’orario diurno, non si registrano particolari difficoltà, data la minore affluenza di clienti. Ma è sul calar del sole, tra le 19 e le 21 che tutta la zona circostante, si riempie di auto e scooter, parcheggiati dove capita, spesso creando disagi notevoli. “Ieri c’era uno che, per non mettere la macchina nel parcheggio a pagamento, l’ha posteggiata sul marciapiede qui di fronte – ci informa un posteggiatore autorizzato – ed ovviamente, se doveva passare un disabile, a lui non interessava. Tutto questo per risparmiare un euro e mezzo”. Tanto costa, in effetti, un’ora di sosta nell’unico parcheggio attualmente a pagamento. Centoquaranta posti che, in meno di un’ora, vengono tutti occupati. Cosa succede in quell’ora? Semplice. Arrivano in massa i clienti, che non trovando più spazio nell’unico parcheggio gratuito attualmente disponibile, si riversano su quello a pagamento, dal momento che i posti in divieto di sosta, sono tutti già presi.


La sosta selvaggia. In effetti, al nostro arrivo intorno alle 19.30,  le auto in sosta selvaggia sono molte decine. La polizia municipale passa, ma evidentemente tollera. Terminati i posti sotto i cartelli che indicano il divieto di fermata, molti clienti cominciano a mettere l’auto nel parcheggio A, molto grande e posto frontalmente rispetto all’ingresso di Eataly. “Per finire quell’altro, il B, ci vuole una settimana, dicono – mi informa un altro parcheggiatore – ma secondo me pure due”. Nel frattempo, il parcheggio A resta gratuito “ma poi si pagherà pure questo” prosegue il posteggiatore.

Il prezzo del successo. In definitiva, il giorno in cui apriranno tutti e due i parcheggi di EATALY, e saranno a pagamento. Verificato che, già ora, nonostante la gratutità, i clienti preferiscono parcheggiare in divieto di sosta, cosa succederà? Non ci vorrà molto a scoprirlo ed è plausibile ipotizzare, oggi, una viabilità che, nella zona, vivrà profondi disagi. Ma questo, come dire, è il prezzo del successo. Nel caso di EATALY, è al di là di ogni ottimistica previsione.
 

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