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Bimba morosa sul sito del Comune, il presidente Ciacchieri incontra la famiglia e attacca Raggi

Il presidente del Municipio mette all'indice l'amministrazione capitolina. La pubblicazione online dei dati della minore è figlia di una "delibera discriminatoria della Giunta Raggi"

Ciaccheri incontra il padre della bambina

Continua a far discutere la vicenda della pubblicazione, sul sito di Roma Capitale, dei dati d'una cittadina minorenne. Nome e cognome di una bambina d'origine africana, sono infatti finiti sull'albo pretorio del Comune. Pubblicati insieme all'invito, rivolto ai suoi genitori, a saldare la retta della mensa scolastica.

La Raggi scarica sul Municipio VIII

Per la sindaca  "la decisione del Municipio VIII di pubblicare l'atto – aveva tuonato Raggi in una nota stampa – è inqualificabile ed inaccettabile". Un'accusa chiara e circostanziata a cui, il presidete dell'Ente di prossimità, ha deciso di rispondere.

La deliberazione capitolina 

“Virginia Raggi ha tentato di scaricare sul Municipio la responsabilità di tali violazioni della privacy. In realtà, la pubblicazione sull’albo pretorio dei dati l’ha stabilita una deliberazione della Giunta Raggi, n. 31 del 2017, che al punto 6 afferma: 'ogni notificazione nei confronti dei residenti senza dimora sarà sostituita dalla pubblicazione presso l’albo pretorio di Roma Capitale'. Chi non ha casa in questa città, secondo le idee della Sindaca e della sua maggioranza – ha sottolineato il presidente Amedeo Ciaccheri -  va messo alla pubblica gogna, il tutto in un cortocircuito dei sistemi digitali ed automatizzati che seguono procedure standardizzate a livello centrale e disumanizzate.”

L'intervento del Municipio

La delibera della Giunta Raggi e la freddezza di una procedura standardizzata, hanno quindi contribuito a ledere il diritto alla privacy d'una bambina delle scuole elementari. “Appena appresa la notizia ho chiesto l’immediata rimozione dei dati sensibili dal sito di Roma Capitale e avviato una istruttoria interna per accertare le responsabilità degli uffici coinvolti" ha tenuto a precisare il Minisindaco Ciaccheri.

La modalità burocratica da modificare

"Senza il mio intervento si sarebbe continuato a perpetrare la violazione della privacy della bambina e della sua famiglia. Ho inoltre voluto conoscere il papà della piccola alunna, per esprimere la mia vicinanza davanti alla lesione dei loro diritti commessa in nome di una idiota modalità burocratica di affrontare le questioni sociali. Non bisogna dimenticare che fino allo scorso giugno era proprio la Sindaca Raggi a guida del nostro Municipio, ora la musica cambia. La nostra è un’amministrazione anti razzista e contro ogni discriminazione. Domani stesso presenterò una memoria di giunta per impegnare la sindaca e l’assemblea capitolina a provvedere alla modifica della delibera incriminata. Invito tutte le altre amministrazioni municipali a fare altrettanto”.   

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