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Marconi: il Municipio sollecita la sistemazione del PUP regno dei tossicodipendenti

Il giardino sovrastante il PUP, esposto a grave degrado, potrebbe esser presto recintato. Catarci (SEL): “Ho nuovamente sollecitato tutti gli uffici preposti di Roma Capitale”

Le condizioni del giardino sovrastante il PUP di via Volterra, angolo via Melloni, sono note. Le abbiamo descritte, documentandole con un reportage fotografico, per illustrare come, al di là d’ ogni immaginazione, la zona fosse stata divenuta il crocevia ideale per spacciatori, tossicodipendenti e prostitute.

LE RESPONSABILITA’ NELLA MANUTENZIONE - Una situazione inaccettabile per i residenti che si affacciano sull’area verde, come per quanti, magari uscendo dall’attigua università, vorrebbero poterne usufruire serenamente. “Quel PUP è finito da un pezzo e c’è un condominio responsabile della sua manutenzione, finché quell’area non diverrà un giardino qualunque di Roma – ci informa il minisindaco Catarci (SEL), al quale abbiamo chiesto spiegazioni sul degrado dell’area -  Però, fino ad ora, della manutenzione, buona o scarsa che sia, è responsabile il condominio.  Non a caso i condomini hanno fatto una proposta che noi abbiamo già sostenuto ufficialmente presso il servizio Giardini e l’Ufficio PUP, ed è quella di recintare il giardino, diminuendone la manutenzione di alcuni anni. E’ dunque uno scambio”.

LA PROPOSTA DELLA RECINZIONE - E lo scambio, in sostanza, includerebbe la riduzione degli anni che rimangono, ai condomini, per la manutenzione del verde, in cambio di una recinzione. “Io penso che in quel caso – riprende il ragionamento Catarci -  note le problematiche, la recinzione possa essere utile. Per quanto ci riguarda, non solo abbiamo sostenuto, ma addirittura caldeggiato questa soluzione, che però Si è arenata al Servizio Giardini. Dopodiché, quando alcuni giorni fa, è nuovamente riaffiorata la drammaticità della situazione, alcuni giorni, abbiamo inoltrato un sollecito”. E la lettera, inviata anche al Dipartimento Mobilità e Trasporti, alla Direzione Gestione Territoriale e Ambientale, è dunque arrivata a Roma Capitale.

IL SILENZIO DEL COMUNE - “A me le recinzioni sui parchi non piacciono – riconosce Catarci - le ritengo poco socializzanti. Però in alcuni casi, servono. I cittadini lo stanno proponendo e noi lo sosteniamo, come avvenuto altrove, ad esempio in via Galba. Ma  la questione di chi decide, torna sempre alla carica. Nel caso di via Volterra, i condomini hanno fatto una richiesta, il Municipio dopo 3 ore ha deciso, alla prima giunta che fa, che va bene e la sostiene e poi passano mesi prima che vi sia un qualsiasi cenno di risposta. Nel frattempo devi fare dei solleciti, ma se ci fosse un ufficio centrale efficiente, tutto questo non sarebbe successo” conclude il suo pensiero il Presidente del Municipio Roma XI.

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