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Tor Marancia: pressing dei residenti per il centro culturale. Dal Comune nessuna risposta

Depositata la richiesta di realizzare un centro culturale nell'ex scuola di viale Tor Marancia, i residenti pensano alla prossima mossa. Dal 13 aprile previste attività itineranti e partecipate: "Vogliamo mantenere alta l'attenzione"

Lo scheletro dell'ex scuola dove si vorrebbe realizzare il centro culturale

Un centro culturale al posto dell'ex scuola Mafai. E' questa la richiesta che arriva da Tor Marancia. C'è chi infatti non ha rinunciato all'idea di dotare il quartiere di uno spazio pubblico in cui ospitare attività e servizi che, ad oggi, non si saprebbe dove realizzare. 

La convenzione urbanistica di piazza dei Navigatori

La richiesta di un centro polivalente, da realizzare al posto dello scheletro della scuola di viale Tor Marancia 103, era stata anche presentata all'interno del processo partecipativo "RomaDecide". Per i residenti dell'ex Sciangai infatti, una parte dei fondi recuperati con l'operazione urbanistica di piazza dei Navigatori, doveva essere utilizzato per quel fine. Il Comune ha deciso di recepire solo in parte questa richiesta. Sono infatti stati individuati i fondi per l'abbattimento dello scheletro e la messa in sicurezza dell'area. Non per la successiva costruzione del centro polifunzionale.

#RomaDecide

La decisione, comunicata ai cittadini lo scorso 30 novembre, non è stata accolta benevolmente. Anche il Municipio VIII ha fatto notare che, la novazione della convenzione urbanistica di piazza dei Navigatori, non ha portato benefici al quartiere. Il Campidoglio però continua a non stanziare le risorse utili a realizzare il sogno di Tor Marancia, espresso anche attraverso una petizione popolare. E' stato chiesto di bonificare l'area e di finanziare, intanto, il progetto di riqualificazione. Senza per ora ottenere alcuna risposta.

L'iniziativa dei cittadini

"Nell'assemblea cittadina che si è svolta nel quartiere lo scorso 21 febbraio – ricorda Elisabetta Raffuzzi del comitato che promuove la realizzazione del Centro Culturale – abbiamo istituito due tavoli di lavoro. Il primo è relativo al progetto vero e proprio, il secondo si dedica invece agli eventi da mettere in campo per mantenere accesa l'attenzione su questa che, per noi, rappresenta una vera e propria necessità". Il primo appuntamento è previsto per sabato 13 aprile.

Mantere accesi i riflettori

Con l'ausilio dell'artista Claudia Melotti del collettivo a4Arte, si terrà una attività di animazione, è stsata organizzato un laboratorio che punta a coinvolgere grandi e piccoli a disegnare, con pennarelli e scatoloni, il futuro Centro Culturale Popolare Polivalente. A metà maggio invece, è stata organizzata una mostra di disegni realizzati dagli alunni del quartiere. Il tema è lo stesso. La mobilitazione degli abitanti continua. 

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