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Tor Marancia, il pressing sul Campidoglio ha funzionato: via libera al centro culturale

Il presidente del Municipio VIII ha annunciato di aver trovato un accordo con il Campidoglio per finanziare il centro polivalente. Ciaccheri: "E' sempre stata una nostra priorità"

Lo scheletro della scuola da abbattere

Lo scheletro dell'ex scuola di viale Tor Marancia 103 sarà abbattuto e sostituito da un Centro Culturale. Il sogno dei residenti della vecchia "Shanghai" si sta per concrettizzare. Dopo la raccolta firme, gli incontri e le attività organizzate per promuovere il progetto, il Campidoglio ha deciso di accogliere alle richieste della cittadinanza.

La fumata bianca

"Durante l'assemblea svoltasi nell'ambito di Tor Marancia in Festa – fanno sapere i comitati locali – il presidente del Municipio VIII Amedeo Ciaccheri ha annunciato di aver raggiunto un accordo con il Comune per il recupero di  fondi derivanti dall'edificazione di Piazza dei Navigatori". Si tratta della tranche di finanziamento utile a realizzare il centro culturale. Finora, l'amministrazione capitolina, aveva destinato a Tor Marancia solo le risorse per l'abbattimento della vecchia scuola.

La compensazione per Piazza dei Navigatori

"Abbiamo chiesto al Campidoglio di esaudire le richieste dei residenti perchè, i pesi urbanisitici derivanti dalla convenzione di Piazza dei Navigatori, nel territorio non avevano ricevuto un'adeguata compensazione" ha spiegato il minisindaco Amedeo Ciaccheri. Il Municipio, in questa decisione, ha svolto un ruolo da protagonista. Alla risoluzione votata dal Consiglio Municipale, era infatti seguita un'apposita memoria di giunta.

L'altro progetto definanziato

"Stiamo predisponendo con il Campidoglio un tavolo di lavoro che sarà utile a definire le modilità di finanziamento del Centro Culturale – ha chiarito Ciaccheri. La quadratura del cerchio è stata trovata trovando fondi all'interno dei 16 milioni destinati, dalla convenzione urbanistica, alle opere di compensazione del territorio. "Verrà definanziato un altro intervento, ovvero la riqualificazione degli uffici comunali di via di Grotta Perfetta. Sono ancora utilizzati e quindi, non essendo immediatamente disponibili - ha ribadito il minsindaco - si è deciso di usare quelle risorse per Tor Marancia".

La richiesta del territorio

L'intervento chiesto dai cittadini dell'ex "Shanghai" era stato inserito nel progetto di bilancio partecipativo. Il Campidoglio aveva però deciso di investire, nell'immediato, solo sull'abbattimento dello scheletro della vecchia scuola. Una decisione che non era piaciuta ai cittadini, mobilitatisi con tante iniziative per ribadire la necessità d'investire sulla costruizione di un centro policulturale.

Il processo partecipativo

"Ora vogliamo far partire una serie di incontri con la cittadinanza per capire quali sono le funzioni più importanti da destinare all' edificio. Contestualmente cercheremo un partner pubblico che, in futuro,  sarà impegnato nella gestione della struttura". Il primo passo per realizzare l'obiettivo cullato dal quartiere, è stato compiuto. Ora si attende l'avvio della progettazione partecipata. Intanto i cittadini dichiarano di non voler abbassare la guardia. "Vigileremo affinché l’impegno del Comune venga rispettato". Tor Marancia vuole il suo centro culturale.

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