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Tor Marancia, contestato il banchetto di Casapound: "Questa è la loro democrazia"

CSOA La Strada: "Respinti perchè portano idee razziste e omofobe"

Foto Csoa La Strada

Antifascisti contro fascisti del terzo millennio. In viale Tor Marancia nella mattina di sabato 14 aprile  si è avuto un assaggio della prossima campagna elettorale. Il banchetto di Casapound, allestito per raccogliere le firme necessarie a presentare la propria lista, è stato oggetto di una sentita contestazione.

La contestazione degli antifascisti

"Arrivano nei nostri quartieri e portano solo idee razziste e omofobe, pratiche di odio e violenza. Arrivano nei nostri quartieri e li riempiono di polizia – scrivono gli amministratori della pagina facebook del Centro Sociale La Strada – Ma anche questa mattina, proprio come accade in tutti i nostri quartieri, sono stati cacciati e respinti dagli antifascisti e antifasciste di Roma".

La versione di Casapound

L'episodio di sabato mattina è stato commentato anche dai diretti interessati. "Nonostante il tentativo di disturbo – spiega Davide Di Stefano, responsabile romano di Casapound Italia – i nostri militanti hanno difeso fisicamente l’iniziativa, coinvolgendo la cittadinanza che ha continuato a firmare nonostante le grida degli antifascisti".  Il banchetto di viale Tor Marancia, come ricordato da Casapound, era però stato regolarmente autorizzato. Come qualsiasi altro partito, anche quello della tartartaruga frecciata deve raccogliere le firme dei residenti per presentarsi alle elezioni municipali del prossimo 10 giugno.

Raccolta firme riuscita

"Per l'ennesima volta, gli esponenti della sinistra – continua Massimiliano Pugliese, candidato al consiglio municipale – hanno dimostrato qual è il loro concetto di democrazia: provare a impedire le attività di chi non si allinea ai loro diktat. Nonostante questo – conclude Pugliese – abbiamo raccolto un grande numero di firme e continueremo a proporre le nostre iniziative in un territorio abbandonato al degrado, all'abusivismo e all'immigrazione incontrollata".

La versione della sinistra

“Com'era prevedibile la campagna elettorale è l'occasione per i tentativi di sciacallaggio xenofobo che qualche gruppo neofascista ha tentato maldestramente di mettere in piedi oggi a Tor Marancia - ha commentato Amedeo Ciaccheri, candidato alla primarie di centrosinistra con la civica "Coalizione per un nuovo Municipio VIII" – C’è però una storia e un presente di solidarietà che vive in tante esperienze che arricchiscono il nostro territorio. Risposte concrete di una comunità che non dimentica gli ultimi e fa dell'antifascismo e della democrazia pratica quotidiana.  Per questo - cha concluso  Ciaccheri – sono stati contestati da un quartiere che non si fa abbindolare dai razzisti di turno".

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