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Tor Marancia, al via il confronto sul destino dell'ex scuola: sarà un centro culturale polivalente

Trovate le risorse per realizzare il progetto voluto dai residenti, è stata individuata anche al data per l'avvio del processo partecipativo. Raffuzzi (Comitato Tor Marancia): "Vigileremo sul rispetto degli accordi presi"

Lo scheletro da demolire dell'ex scuola Mafai

Battere il ferro finchè e caldo. A Tor Marancia i cittadini non vogliono perdere tempo. Ora che il Campidoglio, su richiesta del Municipio VIII, ha trovato i fondi per realizzare il centro culturale, occorre far partire il processo partecipativo.

La vicenda

Al posto dell'ex scuola Mafai, da anni smantellata e ridotta ad uno scheletro, centinaia residenti hanno chiesto al Campidoglio di costruire uno spazio aggregativo. Per l'esattezza un "Centro Culturale Popolare Polivalente". Un obiettivo da realizzare con i soldi messi a disposizione grazie alla convenzione urbanistica di Piazza dei Navigatori. Alla vecchia Shanghai il Comune aveva però destinato soltanto i soldi per l'abbattimento del rudere di viale Tor Marancia. Troppo poco per soddisfare le richieste dei residenti.

Il supporto del Municipio VIII

"Grazie al voto unanime della giunta municipale che valuta la costruzione del Centro Culturale una priorità per tutto il municipio – ha ricordato il Comitato di Tor Marancia – il presidente Ciaccheri ha potuto chiedere lo spostamento di fondi provenienti dagli oneri di costruzione di Piazza dei Navigatori dal progetto  di costruzione di uffici – da realizzare abbattendo quelli presenti in via di Grotta Perfetta – al progetto proposto dal Comitato Centro Culturale e votato e sostenuto da 800 cittadini del territorio".

Il confronto pubblico

Ottenute le risorse necessarie per soddisfare le richieste di un territorio che, a detta del presidente Ciaccheri, "non aveva ricevuto adeguata compensazione dalla costruzione degli immobili di Piazza dei Navigatori", occorre fare un passo in più. Come annunciato sempre dal minisindaco bisogna far partire una serie di appuntamenti utili a definire, insieme all'amministrazione, le funzioni da destinare al Centro Culturale.

Parte il processo partecipativo

"Il processo partecipato che i Comitato aveva richiesto anc eon una petizione – ha ricordato Raffuzzi – inizierà il 22 ottobre, si articolerà in 4 incontri e si concluderà il 18 novembre". Sarà l'occasione, ha specificato il Comitato, per "verificare il rispetto degli accordi presi, relativamente allo spostamento di risorse da un progetto ad un altro". Non meno importante, per i residenti, sarà conoscere anche i tempi attraverso cui ottenere quest'importante obiettivo. Il contro alla rovescia è già iniziato.

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