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Montagnola, "uguali diritti a tutti gli studenti": insegnanti e genitori lanciano un fondo di solidarietà

Il Consiglio d'Istituto della Poggiali Spizzichino ha deciso d'istituire un fondo di solidarietà. Ne beneficeranno gli studenti d'ogni ordine e grado iscritti nei suoi plessi

Una classe dell' I.C. Poggiali Spizzichino

Aiutare le famiglie degli studenti che frequentano le scuole della Poggiali Spizzichino. Genitori, insegnanti e dirigente scolastico hanno deciso di creare un fondo di solidarietà. Sarà inserito all'interno del Regolamento d'istituto e potranno beneficiarne gli iscritti alle classi di ogni ordine e grado, dalla scuola dell'infanzia alla secondaria di primo grado.

L'iniziativa nell'I.C. della Montagnola

“L'11 marzo, all'unanimità,  il Consiglio d'istituto ha approvato l'idea di creare un fondo di solidarietà – racconta Bruna Marsili, mamma di un iscritto della scuola primaria e promotrice dell'iniziativa – un paio di giorni fa invece, nell'ultima seduta svoltasi,abbiamo formalmente deciso d'inserirlo nel Regolamento d'istituto che stiamo predisponendo e che entrerà in vigore dal prossimo anno scolastico”.  A quel punto l'idea di creare una comunità solidale a partira dai banchi di scuola, prenderà ufficialmente avvio.

Il fondo scolastico

Il fondo di solidareità, secondo le intenzioni dell'Istituto comprensivo, viene destinato alle famiglie che lo richiedono o che eventualmente vengono segnalate dai servizi sociali. Consiste nello stanziare una quota fissa, annuale con cui copire le spese per partecipare a gite, laboratori, spettacoli teatrali eprogetti scolastici in generale. “L'idea di fondo è che non ci devono essere differenze tra studenti, per quanto riguarda l'accesso ai servizi che garantiscono il fondamentale diritto allo studio” spiega la signora Marsili.

Il progetto "Penso a te"

La solidarità, coltivata tra i banchi della Poggiali Spizzichino, non prevede solo l'attivazione di un fondo. Il Consiglio d'istituto sta infatti lavorando  a tutte una serie d'iniziative, che vanno dagli incontri interculturali, a quelli sul bullismo e sul cyberbullismo. E che contemplano anche la creazione di un banco alimentare. “A Natale si raccolgono panettoni, torroni, lenticchie e quant'altro per creare pacchi natalizi – viene spiegato nell'ambito del progetto 'Penso a te' – che poi le famiglie possono ritirare presso la scuola, senza doversi interfacciare con gli insegnanti”. 

Il potere dell'esempio

Sono tante le proposte che, col progetto  “Penso a te - solidarietà di banco”, genitori ed insegnanti della Poggiali Spizzichino puntano a realizzare. “Ci siamo presi quindici giorni di tempo per perfezionare tutte queste idee che poi, come accennavo, saranno messe nero su bianco nel Regolamento d'istituto” chiarisce Bruna Marsili. Una volta implementato, verificata l'efficacia delle varie pratica, il progetto potrebbe essere replicato anche in altre scuole del territorio. "La nostra speranza  - ammette la mamma -  è che anche altre scuole prendano in considerazione l'idea di creare un fondo di solidarietà". L'auspicio sembra decisamente condivisibile.

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