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Montagnola, i lavori sono finiti da due mesi: da novembre il quartiere è senza parco

Per realizzare un playground ed installare nuove altalene, il parco Falcone e Borsellino resta inutilizzabile. Palazzotti (Comitato Parchi Colombo): "Quello è uno dei pochissimi spazi nel quartiere dove possono socializzare bambini, adulti ed anziani. Va riaperto"

Il sogno di un playground si sta trasformando in un incubo. L'arrivo di una nuova area giochi, finanziata dal Coni con oltre 130mila euro, si è rivelata un boomerang per la Montagnola. Per installare i nuovi arredi infatti, è stato chiuso il parco Falcone e Borsellino, uno spazio che i residenti difendono e curano con ammirevole costanza.

Il playground e la chiusura del parco

I lucchetti sul cancello, in via Badia di Cava, sono arrivati lo scorso autunno. Per realizzare "l'area attrezzata ed il  campo multi sport", come si leggeva sul cartello apposto all'ingresso, era stata indicata una data di inizio lavori, il 20 novembre, e di fine. Quest'ultima però era stata prevista per il 23 febbraio. Due mesi fa. In tutto questo periodo i bambini di Montagnola non hanno potuto beneficiare dell'area giochi del parco Falcone e Borsellino. 

Un danno per il quartiere

"É  il parco più frequentato  del quartiere e rappresenta una delle pochissime realtà di socializzazione per bambini, famiglie e anziani, soprattutto in questo periodo – fa notare Manolo Palazzotti, portavoce del Comitato Parchi Colombo - Il perdurare della sua chiusura, ovviamente, rappresenta un danno per tutto il quartiere di Montagnola". A nulla, finora, sono valse le proteste dei residenti. 

Il modello civico ed i ritardi dell'amministrazione 

Le email che gli abitanti di Montagnola hanno inviato al Dipartimento ambiente ed al responsabile dell'area giochi, spesso riportano in copia anche la Sindaca . La prima cittadina, quando il Municipio VIII era ancora commissariato, aveva visitato il parco e si era complimentata con i volontari arrivandoli a definire "un modello da seguire". A stretto giro poi è arrivata anche la buona notizia che il Coni avrebbe finanziato la realizzazione di un playground all'interno dello spazio verde dedicato ai due giudici del Pool Antimafia. Ad oggi però, nonostante i lavori terminati da un paio di mesi, la nuova area giochi resta inutilizzabile. Non solo. Il cantiere, ormai conclusosi, ha di fatto impedito l'accesso anche al resto del parco. Un delitto, ora che il tepore primaverile spinge le famiglie a trascorrere più tempo all'aria aperta.

La disponibilità dei residenti

Nelle email inoltrate al Campidoglio, i residenti stanno chiedendo di riaprire il parco "anche per rispetto di quei cittadini di Montagnola che lo curano da decenni e che non ne possono più usufruire per inspiegabili lungaggini burocratiche". Nel frattempo il tempo passa e con il cambio di stagione, anche l'erba è ricresciuta l'erba. "Abbiamo espresso la disponibilità a ripristinare noi il parco – ha fatto sapere Manolo Palazzotti – però ci devono dare  la possibilità di entrare". La buona volontà, da parte dei residenti, costituisce un punto fermo per il quartiere. Alla Montagnola però serve anche l'intervento dell'amministrazione. La pesante catena che impedisce l'accesso al parco, vanifica quanto di buono finora è stato fatto. E non rende giustizia a quei cittadini che, da anni, si dedicano all'area verde dedicata a Falcone e Borsellino.

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