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Montagnola, scritte antifasciste imbrattano il ristorante che ospitò Casapound

Danneggiati i lucchetti ed imbrattate le serrande di un ristorante alla Montagnola. CasaPound Italia: "Il presidente Ciaccheri cosa ne pensa?"

Ha  ospitato l'evento di chiusura della campagna elettorale di CasaPound Italia. Per questa ragione il ristorante "la Montagnola", nella notte tra mercoledì 27 e giovedì 28, è stato bersagliato dalle scritte degli "antifascisti". A farne le spese le saracinesche di tutte le vetrine e dell'ingresso dell'esercizio commerciale.

CasaPound Italia e Ciaccheri

Il gesto è avvenuto ad un mese circa dall'evento, che si è tenuto il 6 giugno e rivendicato con la motivazione di aver ospitato e finanziato il movimento" spiegano gli attivisti di CasaPound Italia. "È forse questo è il primo atto "politico" del nuovo Presidente del Municipio, Amedeo Ciaccheri? È inammissibile - spiega Davide Di Stefano responsabile romano dei 'fascisti del terzo millennio' - che all’interno del dibattito politico siano consentiti atti così vigliacchi e lesivi di cose di terzi. Chiediamo al Presidente Ciaccheri in rappresentanza dell’amministrazione del Municipio di esprimersi chiaramente e senza nessuna possibilità di equivoco contro questi atti di vandali che vogliono ricondursi alla sua stessa area politica e che vorrebbero minare le libertà attraverso atti incivili e violenti nei confronti peraltro di esercizi commerciali".

L'iniziativa antifascista

L'iniziativa perpetrata ai danni dell'esercizio commerciale della Montagnola è stata spiegato con un volantino appeso sui muri del ristorante. "Questo esercizio è stato sanzionato non per spirito vandalico ma per una ragione ben precisa – vi si legge - questo quartiere, la sua storia...ripudiano ogni forma di fascismo e di razzismo". Nel messaggio affiso sulla paete si legge inoltre che "Chi appoggia fascisti e razzisti è parte del problema" .

I precendenti

"Purtroppo non è il primo gesto di questo tipo. Sempre durante la campagna elettorale – spiega Massimiliano Pugliese, già candidato di CasaPound Italia alla presidenza del Municipio VIII –  sono state fatte delle scritte sotto casa mia. Ho trovato frasi come 'Pugliese a testa in giù' e 'occhio al cranio' ". L'episodio risale alla notte in cui venne imbrattata anche la casa di Simone Foglio, altro candidato alla presidenza del Municipio VIII. "Per quanto riguarda il ristorante, sappiamo che oltre alle scritte sulle saracinesche, sono stati danneggiati anche i lucchetti. Provvederemo noi a ripristinare le condizioni precedenti a questi atti vandalici. Dimostreremo  dimostreremo concretamente come ormai i centri sociali siano del tutto avulsi ed estranei dalla realtà politica romana".

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