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Municipio VIII, tramontano le stelle: si dimette il presidente Paolo Pace

Protocollate le dimissioni dal presidente del Municipio VIII Paolo Pace. "Era impossibile continuare, con una maggioranza che si comportava da opposizione. Eravamo il fiore all'occhiello, adesso il Municipio è nel caos"

Il Municipio VIII è senza Pace. Il suo presidente ha infatti deciso di rassegnare le dimissioni. Lo ha reso noto nella tarda mattinata di giovedì 16 marzo, attraverso un comunicato stampa.

LA DECISIONE - “Ho protocollato le mie dimissioni per il bene del MoVimento 5 Stelle. Era impossibile continuare in queste condizioni, con una maggioranza che si comportava costantemente da opposizione, controllando e criticando ogni atto della giunta prima ancora che venisse prodotto, effettuando veri e propri blitz negli uffici amministrativi e producendo così una indebita e inaccettabile ingerenza che ha provocato le reazioni dei dipendenti, che ringrazio per l'impegno profuso in questi mesi, e dei sindacati".

I TENTATIVI NAUFRAGATI - Il Minisindaco dimissionario, ha ricordato le iniziative messe in atto per garantire la tenuta della maggioranza. Le azioni messe in campo, finalizzate a tenere in piedi quell'accordo voluto dal Campidoglio, sono comunque naufragate. " A nulla sono serviti i continui tentativi di mediazione effettuati dal sottoscritto. Neppure le dimissioni rassegnate dal vice presidente sono state utili a dirimere i conflitti interni e ricomporre il gruppo" ricorda Pace. Era quella una delle condizioni che, i cosiddetti dissidenti, avevano pattuito con Ferrara e Raggi nell'incontro svoltosi in Campidoglio il 6 marzo.

LA CONTINUA DELEGITTIMAZIONE - "Proprio a seguito di tutte le azioni intentate per la soluzione del problema purtroppo senza esiti positivi, ho deciso di rassegnare le mie dimissioni da presidente, già nei giorni scorsi annunciate. L'ala dissidente evidentemente non ha capito il significato più profondo del nostro MoVimento, fallendo la sfida di governo e non capendo quell'esigenza di archiviare movimentismo (come forza di opposizione). Davanti alla continua delegittimazione del sottoscritto e dei miei assessori, davanti alla impossibilità di ricomporre un rapporto umano e politico con l'ala dissidente, davanti ai continui tentativi di sabotare l'azione di cambiamento che stiamo portando avanti in Municipio, ho deciso come suddetto di protocollare le mia dimissioni affinché il caos provocato dai dissidenti in Municipio VIII non contagi anche le altre amministrazioni".

IL CAOS NEL MUNICIPIO - Risulta evidente che qualcuno, non certo il sottoscritto, dovrà assumersi la responsabilità politica di questo disastro. Con rammarico debbo sottolineare che a causa del comportamento sterilmente ostruzionistico da parte dei dissidenti, il nostro Municipio è passato da fiore all’occhiello dell’Amministrazione Capitolina (come documentato anche da attestazioni di stima da parte dei cittadini) al caos. Da parte mia, lasciando un’Amministrazione sana, ribadisco che anche da cittadino continuerò ad impegnarmi per il bene del nostro municipio e della città”. Protocollate le dimissioni, il presidente Pace ha venti giorni di tempo per ritirarle.
 

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